Nel primo pomeriggio di oggi, attorno alle 15:35, la sesta frazione del Giro d’Italia 2025 da Potenza a Napoli, la più lunga dell’edizione con i suoi 227 chilometri, è stata segnata da un’intensa pioggia che ha trasformato le strade della provincia di Avellino in un’insidiosa distesa di asfalto bagnato.
All’altezza del curvone del Comune di Baiano (Av) , il gruppo compatto in seguito a una brusca frenata di Jai Hindley sull’asfalto reso viscido da una leggera pioggia, ha subito finito una serie di cadute a catena che ha coinvolto decine di corridori, a circa 80 chilometri dall’arrivo.
L’impatto iniziale ha scatenato una reazione a catena, travolgendo diversi atleti che sopraggiungevano a velocità elevata: alcuni hanno dovuto ritirarsi immediatamente a causa di infortuni piuttosto gravi. La situazione ha assunto contorni ancora più drammatici quando una delle biciclette è finita contro una spettatrice, una quarantenne di Baiano in attesa lungo il percorso. L’urto l’ha colta di sorpresa, provocandole ferite tali da rendere necessario l’intervento del personale del 118; stabilizzata sul posto, è stata poi trasferita con urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Avellino.
Immediato l’intervento dei mezzi di soccorso, mentre la giuria ha deciso di neutralizzare la corsa per una decina di chilometri, imponendo un’andatura controllata per garantire la sicurezza dei partecipanti. L’incidente ha costretto diversi atleti al ritiro: Hindley, vittima di un trauma cranico, Josef Cerny e Rainer Kepplinger, usciti malconci dalla caduta, e altri corridori hanno riportato contusioni e lievi fratture.
Con la pioggia che non accennava a diminuire, i team hanno abbassato la pressione delle gomme per migliorare l’aderenza sull’asfalto umido. La corsa è ripresa sul lungomare Caracciolo di Napoli con la classifica congelata, senza assegnazione di distacchi cronometrati né abbuoni, in una decisione adottata insieme ai direttori sportivi per proseguire in condizioni di maggiore sicurezza.
Nonostante il clima di emergenza, il gruppo ha ripreso a inseguire la fuga di giornata, che vedeva al comando Enzo Paleni e Taco van der Hoorn, rintuzzata a 2,5 chilometri dal traguardo. La volata finale ha premiato l’australiano Kaden Groves, al suo primo successo stagionale, davanti a Milan Fretin e Paul Magnier. Il leader della corsa, Mads Pedersen, ha preferito non prendere rischi, difendendo con tranquillità la maglia rosa con un vantaggio di 17 secondi su Primož Roglič.
Domani il Giro tornerà a sfidare i corridori in quota con il primo arrivo in salita a Tagliacozzo, dove la classifica generale potrebbe subire nuovi repentini cambiamenti.
Nel Mandamento Baianese, rimane il dispiacere di quanto è accaduto agli atleti del Giro d’Italia e, anche, per il fatto che la diretta televisiva – a causa dell’interruzione pubblicitaria – ha praticamente saltato Mugnano del Cardinale e, a causa della caduta, non ha parlato neppure di Avella e delle sue attrattive archeologiche e naturalistiche.

