Un uomo è stato arrestato nella mattinata di ieri davanti alla casa circondariale di Ariano Irpino mentre tentava di consegnare sostanze stupefacenti a suo figlio detenuto. Gli agenti addetti ai colloqui hanno intercettato un pacco destinato al detenuto, all’interno del quale la droga era abilmente nascosta in un doppio fondo di un contenitore di plastica. L’ispettore coordinatore, coadiuvato dal personale in servizio, ha proceduto al sequestro e all’arresto del soggetto, cui è stata applicata la misura cautelare in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il responsabile della segreteria Gau Uilpa Polizia Penitenziaria, Stefano Sorice, ha sottolineato che le carceri continuano a essere teatro di tentativi di spaccio e di introduzione di oggetti proibiti – dagli smartphone alle sostanze stupefacenti, talvolta persino rudimentali strumenti d’offesa – nonostante il quotidiano impegno del personale penitenziario, spesso costretto a operare in condizioni di grave sottorganico. Ha quindi evidenziato come il consumo di stupefacenti rappresenti un ostacolo alla funzione rieducativa degli istituti e un fattore di rischio sia per gli agenti sia per la collettività, esprimendo apprezzamento per la professionalità dei “baschi azzurri”, la cui vigilanza ha nuovamente scongiurato un tentativo di introduzione illecita e garantito così la sicurezza interna ed esterna.
Nel mese di aprile, durante un controllo di routine sempre presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino, sono stati rinvenuti e sequestrati due telefoni cellulari e una modesta quantità di sostanze stupefacenti nascosta addosso a un detenuto rientrante da un permesso premio. Questi episodi confermano l’efficacia dei controlli interni e la costante vigilanza del personale penitenziario.

