Le indagini condotte dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Napoli hanno portato all’esecuzione di una nuova misura cautelare nei confronti di un imprenditore italiano, gestore di una struttura ricettiva nella zona di Agnano.
L’uomo è indagato per violazione dei sigilli e frode processuale, a seguito di gravi irregolarità riscontrate all’interno di aree già sottoposte a sequestro.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il custode giudiziario avrebbe tentato di cancellare le immagini registrate dall’impianto di videosorveglianza, nel tentativo di ostacolare gli accertamenti. L’operazione non ha tuttavia impedito agli investigatori di recuperare i dati grazie al sequestro del dispositivo e alla successiva consulenza tecnica, che hanno confermato plurime e recenti violazioni aggravate dei sigilli.
Le indagini traggono origine da un procedimento avviato nel 2022, in seguito all’incendio boschivo che colpì l’Oasi degli Astroni, causato dall’uso improprio di fuochi pirotecnici. In quel contesto, alcune aree della struttura ricettiva erano state sequestrate e affidate in custodia proprio all’indagato, che – secondo gli elementi raccolti – avrebbe continuato a utilizzarle per eventi e attività del ristorante, nonostante i sigilli fossero ancora validi.
Su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – V Sezione Tutela ambiente e territorio – il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il divieto di dimora nelle province di Napoli e Caserta per l’indagato e il sequestro dell’intero compendio immobiliare destinato a ristorante, con l’obiettivo di procedere allo sgombero di persone e cose.

