Traffico di droga in Irpinia: quattro gruppi criminali nel mirino della DDA, 32 indagati


La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli ha emesso un avviso di conclusione delle indagini nei confronti di trentadue soggetti, in relazione a una presunta rete di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente hashish e cocaina, riconducibile ad almeno quattro gruppi criminali.

Le contestazioni riguardano l’ipotesi di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti ai sensi dell’articolo 74 del D.P.R. 309/90, con riferimento a una pluralità di episodi documentati nel corso delle indagini condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino.

Il primo gruppo oggetto di approfondimento investigativo risulta composto da sedici soggetti e avrebbe gestito la cessione e la detenzione di ingenti quantitativi di hashish. Le attività illecite si sarebbero concentrate nel territorio di Altavilla Irpina, individuato come snodo logistico per la distribuzione della sostanza proveniente dal napoletano.

Le piazze di spaccio identificate comprendono, oltre ad Avellino, i comuni di Atripalda, Grottolella e Serino. Le transazioni documentate includono cessioni singole di tre chilogrammi per un valore di 9.600 euro, con episodi che superano anche i venti chilogrammi. Il periodo di operatività del gruppo è stato circoscritto tra marzo 2016 e giugno 2020.

Ulteriori elementi investigativi riguardano due organizzazioni distinte, anch’esse riconducibili a soggetti già coinvolti in precedenti operazioni di polizia, che avrebbero gestito la distribuzione di cocaina e hashish in ambito urbano.
Le attività di spaccio risultano caratterizzate da una continuità operativa e da una struttura organizzativa autonoma.

Un quarto gruppo, attivo tra le province di Napoli, Avellino e alcune aree della Puglia, è stato oggetto di accertamenti per la cessione di circa settanta chilogrammi di hashish e per il sequestro di oltre due quintali della medesima sostanza.

Gli indagati, destinatari dell’atto di conclusione delle indagini preliminari, avranno ora venti giorni di tempo per presentare eventuali memorie difensive o per richiedere di essere sottoposti ad interrogatorio.