Tar Salerno – Vittoria della famiglia: non importa il bilancio; più ore di sostegno per lo studente disabile che ne abbisogna

Una recente decisione del Tar di Salerno ha riportato al centro dell’attenzione un principio fondamentale: il diritto allo studio degli alunni con disabilità non può essere limitato da problemi di bilancio o carenze di personale. La vicenda nasce dal ricorso presentato da una famiglia salernitana, che si è vista assegnare per il proprio figlio, affetto da disabilità grave, un numero di ore di sostegno molto inferiore a quanto necessario.

L’istituto scolastico aveva infatti previsto solo 18 ore settimanali, nonostante la documentazione e le valutazioni interne indicassero chiaramente la necessità di almeno 30 ore. Una riduzione che lasciava il ragazzo senza supporto per quasi metà del tempo trascorso in classe, con conseguenze evidenti sulla sua capacità di partecipare alle attività didattiche. Gli stessi docenti avevano segnalato che l’assenza della figura di riferimento comprometteva l’attenzione e la gestione delle attività quotidiane, rendendo indispensabile una presenza più continuativa.

I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso, affermando che l’inclusione scolastica è un diritto pieno e non negoziabile, e che l’amministrazione ha l’obbligo di garantire tutte le misure necessarie affinché l’alunno possa seguire il percorso formativo in condizioni di pari opportunità. Nessuna motivazione organizzativa può giustificare una compressione di tali diritti.

La sentenza rappresenta un richiamo importante per il sistema scolastico: il sostegno non è un servizio accessorio, ma uno strumento essenziale per assicurare a ogni studente la possibilità di apprendere e partecipare alla vita scolastica. Un principio che questa decisione contribuisce a ribadire con forza.