Paura sulla Costiera Sorrentina: enorme crollo del costone tufaceo a Seiano, turisti in fuga sulla spiaggia. Nessun ferito

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Un crollo improvviso dal costone tufaceo che domina la spiaggia della marina di Seiano ha infranto la tranquillità del primo pomeriggio del 23 agosto 2025, intorno alle 14:00, scatenando il panico tra i bagnanti nel tratto tra Vico Equense e Meta, lungo la Costiera Sorrentina. Una massa consistente di terreno e rocce si è staccata repentinamente, precipitata in mare con un boato fragoroso, accompagnato da una densa nube di polvere sollevatasi nell’impatto con la superficie marina e prontamente avvertita in tutte le aree circostanti, stabilimenti balneari compresi.

Nonostante la drammaticità dell’evento, i primi rilievi hanno portato una notizia rassicurante: nessun ferito e nessun danno alle strutture limitrofe è stato registrato. Il sindaco Giuseppe (Peppe) Aiello ha confermato che “l’area interessata è quella vicino allo Scoglio della Nave, tra Seiano e Meta.
Al momento non risultano feriti né danni a cose”, aggiungendo che le verifiche sono state prontamente avviate dalla Capitaneria di porto e dalla Polizia municipale.

Intervenuti sul posto, la Guardia Costiera e i tecnici comunali hanno predisposto una serie di controlli per valutare la stabilità del costone e scongiurare potenziali sviluppi pericolosi. L’area interessata, già nota per decenni a precedenti cedimenti, è stata interdetta al pubblico; non sono presenti abitazioni nelle vicinanze, e la balneazione è stata vietata in via precauzionale.

Questo episodio mette in risalto la fragilità del paesaggio costiero della Penisola Sorrentina, caratterizzato da cuneiformi pareti tufacee fortemente erose. La friabilità di questi terreni, unita all’azione costante degli agenti atmosferici e idrici, amplifica il rischio soprattutto nelle stagioni estive, quando le spiagge sono affollate e il rischio di crolli rivela tutta la sua gravità.

In sintesi, il crollo sul costone tufaceo di Seiano evidenzia l’importanza di interventi di monitoraggio costante e di prevenzione strutturata, a tutela sia dei residenti sia dei turisti, in una delle zone più suggestive ma anche più instabili del litorale campano.