L’ondata di calore che sta interessando la Campania è accompagnata da un avviso di criticità emanato dalla Protezione Civile regionale, valido dalle 20 di mercoledì 15 luglio alle 20 di venerdì 17 luglio.
Si tratta di una fase classificata con livello di allerta elevato, quello che in ambito sanitario corrisponde al “bollino arancione”, indicatore di condizioni che possono avere effetti sulla salute delle persone più vulnerabili. Le temperature previste saranno superiori ai valori medi stagionali di 4–6°C, con punte che, nelle aree costiere e nei centri urbani più densi, potranno raggiungere valori percepiti prossimi ai 38–40°C. A rendere il quadro più impegnativo sarà l’afa, con un’umidità che nelle ore serali e notturne potrà superare il 60–70%, soprattutto in condizioni di scarsa ventilazione, rendendo le notti particolarmente pesanti e poco rinfrescanti.
Sulla costa, da Napoli a Salerno, ci si attende un caldo umido e persistente, con notti difficili e un disagio accentuato dall’effetto combinato tra alte temperature e umidità. Nell’entroterra, come nelle province di Avellino e Benevento, il caldo sarà talvolta più secco nelle ore diurne ma comunque opprimente, con serate afose e scarsa dispersione del calore accumulato. Nei grandi centri urbani, l’effetto “isola di calore” contribuirà a mantenere alte le temperature anche dopo il tramonto, con un impatto maggiore per chi vive ai piani alti o in abitazioni esposte al sole.
Le raccomandazioni delle autorità, pur senza creare allarmismo, invitano alla massima prudenza, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili e chi è costretto a lavorare o muoversi all’aperto nelle ore più calde. È importante idratare spesso, anche in assenza di sete, evitare alcolici e bevande zuccherate, mantenere gli ambienti il più freschi possibile chiudendo le finestre nelle ore calde e arieggiando solo la sera. Chi non dispone di condizionatori può comunque ottenere sollievo con ventilatori, tende oscuranti, correnti d’aria nelle ore fresche e impacchi con acqua a temperatura ambiente su polsi, collo e fronte. Per chi ha difficoltà a spostarsi verso supermercati, farmacie o luoghi climatizzati, le indicazioni istituzionali suggeriscono di ridurre al minimo gli spostamenti, preferire le prime ore del mattino o la tarda sera, e ricorrere quando possibile a consegne a domicilio o all’aiuto di familiari, vicini e reti di volontariato. È utile tenere a portata di mano numeri di riferimento sanitari e prestare attenzione a eventuali segnali di malessere, come forte mal di testa, nausea, confusione o pelle molto calda.
Le previsioni indicano che questa fase di caldo intenso sarà breve ma intensa, con un possibile allentamento nel fine settimana grazie all’arrivo di aria leggermente più fresca. Non si esclude, soprattutto nelle zone interne, la possibilità di temporali improvvisi, che potrebbero attenuare le temperature ma richiedere comunque attenzione per eventuali fenomeni localizzati. In attesa di un miglioramento, la raccomandazione generale è quella di affrontare queste ore con equilibrio e buon senso, proteggendo soprattutto chi è più esposto e limitando le attività non indispensabili nelle fasce più critiche della giornata.

