Domani, mercoledì 30 luglio 2025, anche Avellino parteciperà attivamente alla mobilitazione nazionale promossa dalla Conferenza Nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale. L’iniziativa, che coinvolgerà diverse città italiane, nasce come risposta concreta al drammatico appello lanciato un mese prima dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che aveva denunciato pubblicamente le gravi criticità del sistema penitenziario nazionale, ribadendo che le carceri non devono calpestare i diritti dei detenuti né trasformarsi in fabbriche di criminalità.
La mobilitazione ha l’obiettivo di evidenziare un’emergenza strutturale che non riguarda solo Avellino, ma investe l’intero territorio nazionale: sovraffollamento, suicidi, mancanza di assistenza sanitaria adeguata, assenza di percorsi trattamentali, condizioni estreme per detenuti affetti da disturbi psichici, tossicodipendenti, migranti senza dimora, e giovani reclusi in istituti minorili dove il numero dei detenuti è quasi raddoppiato dal 2023.
Uno dei promotori dell’iniziativa, Carlo Mele, ha dichiarato che non è più possibile restare immobili di fronte a una quotidiana strage silenziosa di vite e diritti. La giornata del 30 luglio si articolerà in due momenti: la visita presso la Casa Circondariale “Antimo Graziano” di Bellizzi Irpino, prevista per le ore 9:30, e la conferenza stampa presso la sede del Garante in Corso Vittorio Emanuele 42 ad Avellino (ex Caserma Litto) alle ore 12:00.
Tra coloro che hanno già confermato la loro presenza figurano Vincenzo Ciampi, Livio Petitto, Vincenzo Alaia (tutti Consiglieri Regionali), Davide Petroccione in rappresentanza del P.R.A.P. Napoli, Giovanna Perna per l’Osservatorio Carceri, e una delegazione della Camera Penale Irpina.
Tra le proposte che verranno rilanciate durante la giornata, spicca quella del deputato Roberto Giachetti sulla liberazione anticipata sociale, che prevede un aumento della riduzione semestrale della pena da 60 a 75 giorni. Una misura urgente, secondo i promotori, ma che resta vincolata alla concreta volontà politica.
Con lo slogan “Venite e vedete. Venite e ascoltate”, l’iniziativa si rivolge a tutti: istituzioni, cittadini, operatori del settore. Anche Avellino, in questo contesto collettivo, diventa luogo simbolico e concreto di riflessione, denuncia e proposta, dando voce a un’urgenza condivisa che non può più essere ignorata.

