Hashish nascosto nelle zucche: maxi sequestro sull’A1, quasi 400 chili di droga intercettati dai Carabinbieri

Un controllo dei carabinieri nei pressi del casello di Capua ha portato alla scoperta di un ingente quantitativo di hashish occultato tra cassette di ortaggi provenienti dalla Spagna. La droga, nascosta soprattutto all’interno di carichi di zucche, era destinata al mercato illecito del Casertano.

NAPOLI – L’operazione dei Carabinieri lungo l’autostrada A1 ha portato alla scoperta di un carico di droga di proporzioni considerevoli, nascosto con estrema cura tra prodotti ortofrutticoli trasportati da un tir proveniente dalla Spagna. Il controllo è scattato nei pressi del casello di Capua, dove una pattuglia ha fermato il mezzo per una verifica di routine che, nel giro di pochi minuti, si è trasformata in un intervento ben più complesso.

Il camion, immatricolato in Spagna, appariva impegnato in una normale consegna di frutta e verdura. L’autista, un uomo di 46 anni di nazionalità romena, ha confermato questa versione, sostenendo di essere diretto verso alcuni punti di distribuzione del territorio campano. Tuttavia, durante l’ispezione, i militari hanno percepito un odore anomalo e particolarmente intenso, elemento che ha immediatamente fatto scattare ulteriori accertamenti.

A quel punto è entrato in azione il Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, affiancato dai carabinieri della Compagnia di Casoria. L’analisi più approfondita del carico ha permesso di individuare, tra le cassette di ortaggi, soprattutto all’interno di alcuni contenitori di zucche, numerosi involucri sigillati che, una volta aperti, hanno rivelato la presenza di hashish. Il peso complessivo della sostanza ha raggiunto circa 387 chilogrammi, un quantitativo che lascia presumere un’organizzazione logistica strutturata e una filiera criminale ben radicata.

L’intero carico è stato sequestrato e il conducente è stato accompagnato in caserma: la sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno ricostruendo i suoi movimenti e verificando eventuali collegamenti con gruppi dediti al traffico internazionale di stupefacenti. Le prime ipotesi investigative indicano che la droga fosse destinata al mercato illecito della provincia di Caserta, un’area dove negli ultimi anni non sono mancati sequestri di analoga provenienza.

Le indagini proseguono per individuare la rete responsabile del trasporto e della distribuzione, in un’operazione che rappresenta un colpo significativo ai traffici tra Spagna e Italia, una delle rotte più battute per l’ingresso di hashish nel nostro Paese. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire l’intera catena logistica, dal punto di partenza fino ai destinatari finali, con l’obiettivo di smantellare un canale di approvvigionamento che, per quantità e modalità, appare tutt’altro che occasionale.