EBOLI (Sa) – Fuga in massa dei migranti sottoposti a quarantena sanitaria. Ma scongiurato il pericolo “vaiolo delle scimmie”.

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La mattina di Ferragosto a Eboli (SA) si è trasformata in un vero e proprio scenario di emergenza, quando decine di migranti sottoposti a quarantena sanitaria sono riusciti a fuggire dal centro di accoglienza situato in località Macchioncello. La struttura ospitava i migranti sbarcati il giorno precedente dalla nave Sea Watch 5, approdata al porto di Salerno con 71 persone a bordo, tra cui 37 minori. Alcuni di loro erano stati posti in isolamento per sospetti contatti con casi di vaiolo delle scimmie.

La fuga ha coinvolto circa 40 persone, secondo le prime ricostruzioni. I migranti hanno eluso la sorveglianza e si sono dispersi in diverse aree della città. Sei di loro sono stati intercettati nella zona di Casarsa, altri nei pressi di Epitaffio, mentre quattro sono stati individuati lungo l’autostrada, dove è intervenuta la Polizia Stradale con il supporto di ambulanze per garantire la sicurezza e prestare soccorso. Alcuni sono rimasti feriti durante il tentativo di fuga, ma sono stati prontamente riportati nella struttura.

Particolarmente delicata è risultata la situazione nella zona della stazione ferroviaria, dove diversi migranti hanno cercato di salire sui treni per lasciare la città. La Polizia Municipale, in collaborazione con le altre forze dell’ordine, ha avviato un’operazione di monitoraggio e recupero dei fuggitivi, riuscendo a rintracciarne una parte.

Nonostante l’allarme iniziale, l’emergenza sanitaria è stata ufficialmente esclusa. I referti dell’ospedale Cotugno di Napoli, resi noti nella mattinata del 15 agosto, hanno confermato l’assenza di contagio da vaiolo delle scimmie tra i migranti coinvolti. L’ASL di Salerno ha precisato che non vi è alcun pericolo infettivo per la popolazione e che non è necessario attivare misure di contenimento sanitario. Le analisi epidemiologiche hanno inoltre escluso che i migranti provengano da aree dell’Africa dove la malattia è endemica.

Il sindaco di Eboli, Mario Conte, ha rassicurato i cittadini, sottolineando che i migranti saranno ora trasferiti per l’identificazione e successivamente nei centri CAS di competenza, seguendo i protocolli previsti. Ha inoltre ribadito che la decisione di porre in quarantena i migranti era una misura precauzionale, adottata per tutelare la salute pubblica.

L’episodio ha riacceso il dibattito sulle condizioni dei centri di accoglienza e sulla gestione delle emergenze sanitarie legate ai flussi migratori. Fonti interne parlano di tensioni e disagi all’interno della struttura, già segnalata in passato per criticità gestionali. Le autorità locali e la Prefettura stanno proseguendo le indagini per chiarire le dinamiche della fuga e valutare eventuali responsabilità.

In conclusione, sebbene la fuga abbia generato momenti di forte preoccupazione, la tempestiva risposta delle forze dell’ordine e la conferma dell’assenza di contagio hanno permesso di riportare la situazione sotto controllo, evitando conseguenze più gravi per la comunità.