Cervinara esclusa dalle provinciali: il lavoro di Lengua e il rischio Avellino

Il 15 marzo si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Avellino. A votare saranno sindaci e consiglieri comunali in carica alla data della consultazione. Quest’anno, però, la geografia politica irpina presenterà un vuoto senza precedenti: Cervinara non potrà partecipare.

Lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, avvenuto a pochi mesi sia dalle provinciali sia dalle comunali, ha infatti escluso il paese dalla possibilità di esprimere un proprio rappresentante a Palazzo Caracciolo per l’intero mandato che sta per aprirsi. Una mancanza che pesa, perché la Provincia resta un luogo in cui si decidono interventi fondamentali per la vita delle comunità: viabilità, scuole superiori, opere ambientali, programmazione di finanziamenti, politiche per i diritti e le pari opportunità.

L’assenza di Cervinara appare ancora più significativa se si guarda al lavoro svolto negli anni passati da Caterina Lengua, che ha rappresentato il comune in Provincia dal 2014 al 2023, prima come Vicepresidente e poi come consigliere provinciale con deleghe strategiche, tra cui la viabilità.

La sua presenza costante a Palazzo Caracciolo, descritta come quotidiana, metodica e determinata, ha permesso di costruire un rapporto istituzionale solido e produttivo. È in quel periodo che si è arrivati alla firma, nel 2021, di un protocollo d’intesa tuttora vigente tra Provincia e Comune di Cervinara per la riqualificazione delle strade provinciali ricadenti nel territorio comunale.

Da quell’accordo sono nati interventi attesi da decenni, per un totale di quasi 5 milioni di euro, che hanno cambiato il volto della viabilità e dei servizi locali. Ecco i principali risultati ottenuti grazie a quel lavoro:

  • Finanziamento per la redazione del PUC (2016) – € 52.218,24
  • Sistemazione di via Roma, via Casino Bizzarro, corso Napoli, via San Cosma, via San Marciano, via San Leucio, via Campo di Castello, via Cardito, via Partenio (2017) – € 400.000
  • Pavimentazione via Carlo del Balzo (2023) – € 650.000
  • Manutenzione e rotatoria via Cinque Vie, pavimentazione via Ferrari (2023) – € 300.000
  • Manutenzione, rifacimento facciata e ascensore edificio scolastico “F. De Sanctis” (2023) – € 220.000
  • Sala della cultura e attività culturali (2022–2023) – € 180.000
  • Finanziamento assistenza tecnica – € 50.000
  • Riqualificazione SP 247 (2023) – € 150.000
  • Rassegna “Cervinara sotto le stelle” (2023) – € 40.000
  • Sistemazione via Cupa (2024) – € 50.000
  • Riqualificazione via Cesco Pallotta, via Ioffredo, via Castello (finanziamento 2021, appalto 2023, lavori avviati nel 2025) – € 2.264.000

Un elenco che testimonia come la rappresentanza provinciale, quando esercitata con continuità e competenza, possa produrre benefici tangibili per un territorio. Ed è proprio alla luce di questi risultati che l’assenza di Cervinara dal voto del 15 marzo appare ancora più grave.

La situazione di Cervinara non è isolata. Anche Avellino, attualmente commissariata, si trova in una condizione delicata.

Se il capoluogo – come pare assodato – non dovesse riuscire a tornare al voto entro la finestra utile, si troverebbe nella stessa situazione; ovvero, escluso dalle dinamiche provinciali, senza la possibilità di esprimere un proprio rappresentante. E ciò solleva interrogativi sull’importanza della stabilità amministrativa e sul suo impatto sulla capacità dei territori di mantenere un ruolo attivo nei processi decisionali sovracomunali.


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