Nella mattinata di oggi i Vigili del Fuoco di Avellino sono intervenuti a Baiano, in Corso Garibaldi, per la rimozione di alcuni nidi di calabroni posizionati all’esterno di un’abitazione: un intervento eseguito per tutelare l’incolumità degli occupanti e dei passanti e facente parte delle attività di soccorso tecnico che il Corpo nazionale svolge sul territorio. L’operazione è stata motivata dal rischio reale connesso alla presenza di imenotteri in un’area frequentata e dall’impossibilità, in quel contesto, di isolare adeguatamente la zona senza un intervento specialistico.
La disciplina operativa richiamata per questo tipo di interventi fa riferimento, tra l’altro, alla circolare del Ministero dell’Interno del 3 giugno 2000 (n. 2925/3403), che definisce i compiti del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco in materia di rimozione e disinfestazione di nidi di vespe, calabroni e imenotteri aculeati. In base a quella prassi, i Vigili del Fuoco possono intervenire gratuitamente quando ricorrono situazioni di soccorso tecnico urgente — ad esempio quando non è possibile isolare i locali, quando sono presenti persone vulnerabili che non possono essere allontanate o quando sussiste un rischio per gruppi di persone. Se invece il nido si trova su proprietà privata e non configura emergenza, è prassi che il cittadino venga indirizzato verso ditte specializzate o servizi comunali per la rimozione, con le spese normalmente a carico del richiedente.
Il caso delle api mellifere è trattato diversamente: poiché le api svolgono un ruolo essenziale come impollinatrici e sono tutelate da norme specifiche (tra cui la legge n. 313/2004 e disposizioni collegate), la prassi raccomandata è il recupero e il trasferimento dell’alveare da parte di un apicoltore o di un’associazione di apicoltori, ove possibile, invece della loro eliminazione. In molti territori gli apicoltori locali rispondono alle segnalazioni e offrono il recupero dello sciame gratuitamente o a basso costo, permettendo di salvare le api e rispettare la normativa e gli interessi ambientali.\

Saper distinguere api, vespe e calabroni aiuta a scegliere il comportamento più corretto in caso di avvistamento: le api (Apis mellifera) hanno un corpo tozzo e relativamente peloso con bande giallo-marroni sfumate e tendono a volare attorno ai fiori; le vespe (ad es. Vespula spp., Polistes spp.) mostrano un corpo più snello e lucido con fasce gialle e nere nette, sono spesso attratte dal cibo umano e possono pungere ripetutamente; i calabroni (come la Vespa crabro o l’invasiva Vespa velutina) sono generalmente più grandi e robusti, i nidi risultano spesso voluminosi e ben visibili, e la Vespa velutina in particolare è una specie invasiva che rappresenta un rischio aggiuntivo per le api e per gli ecosistemi locali. Conoscere queste differenze visive e comportamentali consente di decidere rapidamente se richiedere un intervento di emergenza o una rimozione programmata.
Per i cittadini valgono regole pratiche semplici ma importanti: non avvicinarsi né tentare di rimuovere il nido da soli, perché azioni improvvisate aumentano il rischio di punture multiple e di reazioni allergiche; se il nido è in un’area pubblica o in un luogo frequentato (strada, cortile condominiale, scuola, luogo pubblico) è indicato chiamare il 115 e fornire una descrizione chiara della posizione e del rischio (presenza di persone vulnerabili, impossibilità di isolare l’area); se il nido è su proprietà privata e non configura un’emergenza, è opportuno contattare il Comune per informazioni su servizi pubblici o rivolgersi a imprese di disinfestazione autorizzate, tenendo presente che le relative spese ricadranno normalmente sul richiedente; infine, per gli alveari di api la soluzione consigliata è contattare apicoltori locali o associazioni di apicoltura per il recupero e il trasferimento dell’alveare.
L’intervento dei Vigili del Fuoco a Baiano costituisce un classico esempio di soccorso tecnico volto a eliminare un rischio concreto per persone e cose: la normativa italiana individua nel 115 il riferimento per le situazioni di emergenza e riserva alle amministrazioni comunali e ai professionisti i casi non urgenti, mentre per le api la pratica raccomandata è sempre il recupero da parte di apicoltori. In ogni situazione, la regola d’oro rimane mantenere la distanza, non improvvisare e chiamare i servizi competenti in funzione del contesto.


