Nella giornata di ieri, sono stati abbattuti i platani storici che costeggiavano i binari della stazione Avella–Sperone, lungo la linea della Circumvesuviana. Gli alberi, piantati con ogni probabilità alla fine dell’Ottocento, sono stati rimossi nel corso della giornata, lasciando l’area improvvisamente spoglia e disadorna.
Secondo quanto emerso, gli alberi erano molto probabilmente marci o compromessi, e il loro abbattimento sarebbe stato motivato da ragioni di sicurezza. Al momento, però, non è stato comunicato ufficialmente cosa sorgerà al loro posto. L’area resta delimitata e priva di indicazioni sui futuri interventi.
I platani abbattuti non erano semplici alberi: rappresentavano un pezzo di storia del paesaggio locale. È comprensibile, quindi, che molti residenti provino rammarico per la loro scomparsa e indignazione per un intervento avvenuto senza alcuna condivisione con la comunità. Un gesto percepito da molti come una mancanza di rispetto verso la memoria collettiva del luogo.
Un peccato, perché si trattava di alberi storici, parte integrante dell’identità visiva e affettiva della zona.
(di Alessandro Siniscalchi)


