Negli ultimi mesi l’Asse Mediano è diventato il teatro di una serie di episodi che hanno messo in allarme migliaia di automobilisti. Su questa arteria veloce, percorsa ogni giorno da un flusso continuo di auto, moto e mezzi pesanti, si sono moltiplicate rapine fulminee, aggressioni ai conducenti, assalti portati a termine con tecniche sempre più studiate: moto che affiancano le vetture per strappare orologi e collane, scooter che inseguono i veicoli più lenti, tecnica del sassolino o della “zoccola”, malviventi che sfruttano finti tamponamenti o frenate improvvise per costringere le vittime a fermarsi.
La risposta delle istituzioni nasce proprio da questa pressione crescente. In Prefettura, durante una riunione che ha visto seduti allo stesso tavolo il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, i vertici della Polizia, il prefetto Michele di Bari e i rappresentanti della magistratura, è stata definita una strategia che punta a rafforzare i controlli e a riportare ordine su una delle arterie più delicate dell’area metropolitana. Il focus del piano è tecnologico: lungo la tratta verranno installati Tutor per la rilevazione della velocità media e telecamere dotate di lettura automatica delle targhe, strumenti pensati non solo per frenare chi esagera con l’acceleratore, ma anche per individuare veicoli collegati ad attività investigative. Il procuratore di Napoli Nord, Domenico Airoma, ha sottolineato come un sistema di videosorveglianza più capillare rappresenti un tassello decisivo per migliorare la sicurezza complessiva.
Le nuove misure si inseriscono in un piano più ampio che comprende anche il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine e un incremento delle telecamerE, annunciato dal ministro Piantedosi alla luce dei recenti episodi di violenza registrati nel capoluogo.
Per chi percorre quotidianamente quella strada, l’arrivo dei nuovi dispositivi rappresenta una promessa attesa da tempo. L’auspicio è che la combinazione tra tecnologia e controlli più serrati possa finalmente ridurre il numero degli incidenti, scoraggiare le azioni criminali e restituire all’Asse Mediano una condizione di sicurezza adeguata al ruolo che ricopre nella vita di migliaia di cittadini.

