Area Nolana e Baianese – Pendolari esasperati: la Circumvesuviana tra disservizi, promesse mancate e accuse alla gestione

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Il malcontento dei pendolari della Circumvesuviana torna a farsi sentire con forza. In una nota congiunta diffusa da diversi comitati civici e associazioni, gli utenti del trasporto ferroviario locale hanno espresso profonda delusione per una situazione che, a loro dire, sarebbe diventata insostenibile. Disagi quotidiani, ritardi cronici e annunci non seguiti da fatti concreti avrebbero alimentato un clima di sfiducia nei confronti dell’azienda Eav e delle istituzioni.

Secondo quanto riportato in un nuovo documento, le aspettative generate dall’annuncio dell’arrivo dei nuovi convogli Stadler sarebbero state disattese, lasciando spazio a una realtà ben diversa da quella prospettata. I treni promessi non sarebbero mai entrati in servizio, e la loro effettiva messa in funzione apparirebbe sempre più incerta. I pendolari sottolineano come lo stesso presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, avrebbe ammesso l’esistenza di “ritardi enormi”, ventilando l’ipotesi di penali nei confronti della ditta costruttrice. Tuttavia, secondo i comitati, le minacce non sarebbero sufficienti a risolvere una crisi che si protrae da tempo.

Nel comunicato si ricorda che, già un anno fa, in occasione della presentazione del primo treno, si parlava di un’entrata in servizio prevista per luglio. Una scadenza che, secondo i firmatari, non sarebbe mai stata rispettata. Le promesse di 20 treni entro il 2025 e 56 entro il 2026 vengono definite come propaganda priva di riscontro, mentre si evidenzia che i tre convogli finora consegnati non avrebbero nemmeno superato il collaudo. Da qui la richiesta di chiarimenti: ci sarebbero problemi tecnici? E perché, si chiedono, non viene fornita alcuna spiegazione?

La nota critica anche la gestione operativa dell’azienda, accusata di spostare i treni da una linea all’altra senza una logica trasparente, confermando – secondo i pendolari – una prassi già denunciata in passato. La dirigenza, si legge, avrebbe compromesso il funzionamento della rete ferroviaria con scelte errate, mascherate da comunicati rassicuranti.

Un altro punto dolente riguarda la pianificazione del servizio: i comitati parlano di una strategia che favorirebbe i collegamenti turistici, come il Campania Express e la navetta per Sorrento, a scapito delle tratte frequentate dai cittadini. Questa redistribuzione del materiale rotabile, secondo gli utenti, lascerebbe i pendolari senza alternative, senza risposte e senza rispetto.

Il documento è stato sottoscritto da numerosi rappresentanti di gruppi e associazioni, tra cui Enzo Ciniglio (“No al taglio dei treni della Circumvesuviana”), Salvatore Ferraro (“Circumvesuviana–Eav”), Salvatore Alaia (comitato civico E(A)Vitiamolo Sperone), Marcello Fabbrocini (comitato A. Cifariello Ottaviano), Maria Teresa Trinchese (Link Napoli), Domenico Fortunato (Unione degli Studenti Campania), Mariateresa Imparato (Legambiente Campania) e Giovanni Berritto (Federconsumatori Campania).

I firmatari chiedono una ferrovia pubblica, sicura e dignitosa, e auspicano un piano di rilancio che metta al centro le esigenze dei cittadini, superando gli slogan e le inaugurazioni di facciata.