Ad Avellino la campagna elettorale entra finalmente nella sua fase decisiva. Dopo settimane di trattative, incontri riservati e voci di corridoio, la figura di Laura Nargi si impone come il perno attorno al quale il centrodestra irpino sta cercando di ricomporre la propria strategia. L’ex fascia tricolore del capoluogo è pronta a sciogliere ogni riserva: lunedì verrà ufficializzata la sua candidatura a sindaco, accompagnata da un progetto civico che punta a catalizzare energie politiche e sociali oltre i confini dei partiti tradizionali.
Il passaggio che ha sbloccato lo stallo è arrivato nelle ultime ore, quando Angelo Antonio D’Agostino, coordinatore provinciale di Forza Italia, ha confermato pubblicamente che «il nome è quello di Laura». Una dichiarazione che ha avuto l’effetto di un sigillo politico, perché sancisce che la scelta del candidato — secondo gli accordi interni alla coalizione — spettava proprio agli azzurri. D’Agostino ha inoltre sottolineato che la decisione non poteva più essere rinviata: i tempi tecnici per la presentazione delle liste sono ormai strettissimi, e ogni ulteriore incertezza avrebbe rischiato di compromettere l’intero assetto del centrodestra.
Il progetto che accompagnerà la candidatura della Nargi avrà una connotazione chiaramente civica, sostenuto da quattro liste: due direttamente riconducibili alla candidata e due espressione dell’area forzista, ma senza simboli ufficiali di partito. Una scelta che mira ad allargare il campo, intercettando mondi che non si riconoscono pienamente nelle sigle tradizionali. Tuttavia, questa impostazione ha generato qualche frizione: Fratelli d’Italia ha espresso perplessità sulla rinuncia ai simboli, chiedendo ulteriori verifiche prima di aderire formalmente al progetto.
Secondo ricostruzioni circolate nelle ultime ore, la convergenza definitiva sarebbe maturata durante un incontro informale a Montoro, dove i rappresentanti del centrodestra avrebbero trovato l’accordo finale sul nome della Nargi. Un passaggio che chiude giorni di incertezza e apre la fase operativa: composizione delle liste, definizione del programma e avvio della campagna elettorale.
Per il centrodestra avellinese, la candidatura di Laura Nargi rappresenta un banco di prova cruciale. Da un lato c’è la volontà di presentarsi come alternativa credibile all’amministrazione uscente; dall’altro, la necessità di dimostrare unità politica dopo mesi di trattative complesse. D’Agostino ha ribadito che l’obiettivo resta quello di mantenere compatta la coalizione, pur lasciando intendere che, in mancanza di un accordo definitivo, non si escludono percorsi autonomi.
Lunedì, con

