La nuova stagione amministrativa di Salerno è iniziata all’alba, quando alle 8.10 Vincenzo De Luca è rientrato nel suo ufficio a Palazzo Guerra, evitando fotografi e curiosi con un ingresso rapido e quasi clandestino.
A tradire la sua presenza è stata la mobilitazione improvvisa dei Vigili urbani lungo via Roma, un presidio insolito che ha spiazzato automobilisti e avventori dei bar della zona, convinti di trovarsi davanti a un controllo straordinario. In realtà era solo il segnale che, come qualcuno ha commentato con ironia, “la pausa è finita”.
Il ritorno di De Luca alla guida della città segna l’avvio concreto di un nuovo ciclo politico, che si innesta su una lunga storia amministrativa e su un consenso personale che continua a rivelarsi solido. Il sindaco ha scelto di non accompagnare il suo insediamento con cerimonie o dichiarazioni pubbliche, preferendo riprendere immediatamente possesso della macchina amministrativa.

Nel suo ufficio, già nei giorni scorsi, erano iniziati interventi logistici e riorganizzativi, segno di una volontà di imprimere da subito un ritmo serrato alla nuova consiliatura.
Il contesto politico in cui si muove è tutt’altro che semplice. I rapporti con il Partito Democratico restano tesi, mentre le liste civiche e i movimenti locali rappresentano oggi l’ossatura del suo sostegno. Nonostante ciò, il risultato elettorale ha confermato la sua capacità di attrarre consenso oltre gli schieramenti tradizionali, un tratto che lo accompagna da decenni e che continua a renderlo una figura atipica nel panorama politico nazionale.
Parallelamente, il nuovo Consiglio comunale si presenta profondamente rinnovato, con un’età media più bassa e alcune giovani figure molto votate, destinate a pesare negli equilibri futuri. Intanto, tra le priorità immediate del sindaco, emergono i sopralluoghi nei cantieri cittadini, la ripresa dei lavori su corso Vittorio Emanuele e la linea dura contro i parcheggiatori abusivi, tema su cui De Luca ha già promesso interventi decisi.
Il debutto pubblico con la fascia tricolore è atteso nelle prossime ore, in occasione delle celebrazioni del 2 giugno. Ma il messaggio politico è già arrivato chiaro: la nuova era De Luca è cominciata senza proclami, ma con un gesto simbolico potente, quello di sedersi alla scrivania prima che la città si svegli, come a ribadire che il lavoro – e la battaglia politica – ricominciano da subito.

