AVELLINO – Mostra fotografica al Museo irpino: 50 anni di vita della Democrazia cristiana. La storia di un Paese, le immagini dell’identità e della forza di un popolo

Il Liceo delle Scienze Umane “Publio Virgilio Marone” lo scorso 29 gennaio in visita al Museo irpino per ammirare la mostra fotografica “Dc, storia di un Paese” (1942-1994), allestita in occasione delle celebrazioni dell’80esimo anniversario della nascita della Democrazia cristiana. Un partito che ha affiancato il governo italiano per cinquant’anni, rivelandosi un pilastro per la politica della nostra Repubblica.

Al termine dell’assemblea d’istituto, le studentesse delle classi 1B, 2B, 2C e 3E hanno apprezzato le immagini suggestive, legate alle vicende politiche e ai grandi protagonisti della storia democratico-cristiana.

In mostra foto e riproduzioni di manifesti, provenienti principalmente dall’Archivio dell’Istituto di Luigi Sturzo e dalla Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, ma anche dipinti originali liberamente ispirati alla Dc, realizzati da nove maestri contemporanei.

L’esposizione documentaria in Irpinia, terra fertile di grandi protagonisti democratici, ha rappresentato un’occasione di riflessione sulla storia dell’Italia fondata sulla dignità della persona umana contro ogni totalitarismo, a difesa della democrazia con il metodo della libertà. Un’opportunità per riscoprire una politica orientata al bene comune, a discapito di una politica di potere. Stessa filosofia di Augusto, un imperatore noto per essersi imposto e per aver assunto un comportamento simile a quello di un dittatore. Un autocrate, però, diverso da come siamo abituati ad immaginarlo: fu un duce rivoluzionario e restauratore. Spesso si impose con la forza, ma solo per garantire al suo popolo un effettivo equilibrio, per migliorare davvero Roma, persino quando le condizioni non lo consentivano pienamente. L’imperatore Augusto si potrebbe, dunque, paragonare ad un eroe classico, perché pone il bene della sua patria al di sopra di ogni altro interesse.

L’immagine che maggiormente ha colpito le studentesse del Liceo Marone è la fotografia in cui Antonio Segni tiene un comizio elettorale, sotto la pioggia, davanti a Palazzo Chigi (22 aprile 1956). Emblema di una partecipazione politica attiva, seppur sofferta. La numerosa folla, ricoperta da ombrelli, comunica l’idea di un popolo disposto a sopportare disagi e difficoltà, pur di esserci, di contare qualcosa e soprattutto di testimoniare la libertà di scelta. Non a caso, il potere di ogni individuo sta nella capacità di scegliere, esprimersi, affermare una propria unicità ed impegnarsi nel raggiungimento di un obiettivo, con lo scopo di contribuire ad un effettivo miglioramento della collettività, avendo cura delle generazioni future.

Antonella Prudente
Noemi Pia Grieco
Gaia Perrotti