La presentazione del progetto Filo Rosso a Eboli ha rappresentato un momento di grande valore sociale e comunitario, capace di mettere in luce l’impegno della Croce Rossa Italiana nel costruire percorsi di inclusione e sostegno per le persone più fragili. Il progetto si fonda su un’idea semplice e potente: utilizzare il cucito come strumento di crescita personale, formazione e autonomia. Il Laboratorio di Cucito Sociale, cuore dell’iniziativa, permette a donne in difficoltà di apprendere competenze utili, trasformare materiali donati e ritrovare fiducia nelle proprie capacità. Il filo che unisce i tessuti diventa così un simbolo concreto di legami che si ricostruiscono, di dignità che si riafferma, di nuove opportunità che prendono forma.
In questo contesto, la giornata di presentazione ha assunto un significato ancora più profondo grazie alla partecipazione delle Autorità Militari, Civili e Religiose, accolte con un ringraziamento sincero da parte del Comitato. La loro presenza ha confermato quanto il territorio creda in un modello di comunità che si mobilita per non lasciare indietro nessuno. Un ruolo fondamentale lo hanno avuto anche i commercianti di Santa Cecilia, che continuano a garantire un sostegno concreto e costante, dimostrando una sensibilità che negli anni è diventata parte integrante del tessuto sociale locale.
Tra gli interventi più significativi, quello della Vice Presidente Nazionale CRI, Debora Diodati, che ha espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dal Comitato ebolitano, sottolineando l’importanza di iniziative capaci di coniugare solidarietà, formazione e inclusione. Accanto a lei, il Delegato Nazionale all’Inclusione Sociale, Andrea Vulturnino, ha evidenziato come progetti come Filo Rosso rappresentino un tassello fondamentale nelle strategie della Croce Rossa per rafforzare il welfare di comunità e contrastare l’emarginazione. La presenza del Presidente Regionale CRI Campania, Stefano Tangredi, insieme al Consiglio Direttivo Regionale, ha ulteriormente consolidato il valore istituzionale dell’evento, inserendolo in un percorso più ampio che vede la Campania impegnata in iniziative innovative nel campo del sociale.
A rendere la giornata ancora più significativa è stata la partecipazione dei Volontari del Comitato CRI di Serre, che si distinguono da sempre per dedizione, professionalità e spirito di servizio, qualità che li rendono un punto di riferimento nelle attività territoriali. Il loro contributo ha ricordato quanto la Croce Rossa sia una grande famiglia, capace di unire competenze diverse in un unico obiettivo: essere accanto alla comunità.
In un territorio che negli ultimi anni ha visto crescere iniziative culturali e sociali di rilievo, Filo Rosso si inserisce come un progetto capace di lasciare un segno concreto. Non è solo un laboratorio, ma un simbolo: un filo che cuce, collega, ricostruisce. Un filo che unisce istituzioni, volontari e cittadini in un impegno condiviso verso una comunità più inclusiva, più attenta, più umana. Un filo che, partendo da Eboli, continua a intrecciare storie di riscatto e solidarietà, dimostrando che la cura delle persone passa anche attraverso gesti semplici, ma capaci di cambiare vite. 

