Un giorno chiesi all’immagine riflessa nello specchio: “Mi sento un informatico e un poeta. Come posso trasformarmi davvero in un poeta informatico?” Da quel momento, la risposta si è tradotta in un progetto che unisce due mondi apparentemente distanti: l’informatica e la poesia.
Nel dialogo con amici e appassionati, è nata l’idea delle poesie informatiche: composizioni che non sono solo versi, ma metafore rielaborate, strofe che fondono termini e concetti del linguaggio informatico con la forza espressiva della poesia, arricchite dalle sfumature delle emozioni umane.
Il blog è la casa di un autore che, oltre a essere un informatico, è un ciclista, un escursionista e un fotografo, un vero amante della vita che traduce la sua multiforme esperienza in versi pieni di vita e tecnologie. Attraverso questo spazio online, il Poeta Informatico condivide non solo poesie, ma anche racconti e momenti di nostalgia, accompagnati da un’estetica che unisce parola, codice e immagine.
La poesia informatica si inserisce in un più ampio panorama che va dalla poesia elettronica alla computer poetry, generi artistici che sperimentano con linguaggi digitali, animazioni e suoni, traducendo l’esperienza umana in alfabeti digitali e algoritmi emotivi. “Il Poeta Informatico” interpreta questo filone attraverso una visione personale e intima, proponendo un ritmo poetico che è insieme tecnologico ed emotivo.
Ogni nuova poesia mensile si configura come un invito implicito a riflettere su questa contaminazione e sul valore che può assumere la parola in un contesto digitale.
L’impegno costante dell’autore nel dare forma e respiro a questa poetica dimostra come anche la dimensione informatica possa diventare fonte di ispirazione artistica, superando la semplice tecnica per approdare a una sfera più profonda di significato.

