NOCCIOLE CAMPAGNA 2026 – Il Dossier di Irpiniattiva

La stagione corilicola 2026 si presenta come una delle più complesse dell’ultimo decennio, segnata da un divario crescente tra i prezzi riconosciuti ai produttori italiani e quelli fissati dal principale concorrente internazionale, la Turchia. Mentre le aziende italiane stanno definendo i listini sulla base della qualità e della resa, il mercato turco oscilla tra valori pubblici sostenuti e quotazioni molto più basse sul libero mercato. È un quadro che, per la prima volta, mette in evidenza una distanza strutturale tra i due sistemi di formazione del prezzo, con implicazioni dirette per l’industria dolciaria europea.

Secondo il listino aggiornato di Bio Nocciola S.r.l. (12 settembre 2026) , le nocciole italiane in guscio mostrano una forbice significativa: da 6 a 9,50 euro per punto resa, con differenze marcate tra varietà, difetti e certificazioni. Il valore più alto è riconosciuto alle Romane biologiche di prima fascia, che raggiungono 9,50 euro per punto resa, mentre la Nocciola Piemonte Igp si attesta a 9,30 euro e la Tonda Gentile Trilobata parte da 9 euro.

Il “punto resa” rappresenta il prezzo attribuito a ogni punto percentuale di resa alla sgusciatura: con una resa del 50%, una quotazione di 9 euro per punto equivale a 450 euro al quintale, cioè 4,50 euro/kg. Questo sistema, tipicamente italiano, permette di valorizzare le partite più pulite e con minor difettosità, premiando la qualità.

La varietà Romana convenzionale presenta cinque fasce di prezzo, da 8,50 euro per punto (4,25 €/kg) fino a 3 euro/kg, con differenze determinate dalla presenza di cimiciato e marcio occulto. Le versioni biologiche mantengono valori più elevati, tra 4,75 e 4,25 €/kg. Per la Giffoni, la prima fascia raggiunge 8,60 euro per punto (4,30 €/kg), mentre le Mortarelle si fermano tra 3,70 e 3,45 €/kg. La Tonda Gentile Trilobata, varietà di riferimento per l’industria, oscilla tra 4,50 e 4,10 €/kg, mentre la Piemonte Igp arriva a 4,65 €/kg.

A confermare la solidità del mercato italiano intervengono anche i dati ISMEA Mercati (settimana 1 – settembre 2026) , che registrano:

  • 4,50 €/kg per la Tonda Gentile Trilobata,
  • 3,78 €/kg per la Tonda di Giffoni,
  • 4,00 €/kg per la Tonda Romana,
  • 3,03 €/kg per la Lunga San Giovanni.

Si tratta di valori medi nazionali, riferiti a prodotto all’origine, che confermano un trend sostenuto per le varietà più pregiate.

Sul fronte internazionale, la Turchia — primo produttore mondiale — ha fissato i prezzi pubblici di acquisto tramite il Toprak Mahsulleri Ofisi (TMO). Per la campagna 2026-2027, il TMO riconosce:

  • 255 lire/kg per la qualità Giresun,
  • 250 lire/kg per la Levant,
  • 245 lire/kg per la Sivri.

Convertiti in euro, i valori corrispondono a 4,62–4,44 €/kg , molto vicini alle quotazioni italiane delle varietà più pregiate. Per rese superiori al 50%, sono previste maggiorazioni di 5,10–4,90 lire/kg, pari a circa 9 centesimi di euro per punto resa aggiuntivo.

Tuttavia, come evidenziato da Nocciolare (6 agosto 2026) , il mercato libero turco presenta valori decisamente inferiori:

  • 3,55–3,73 €/kg a Giresun,
  • 3,20–3,55 €/kg a Ordu,
  • 3,22–3,37 €/kg a Trabzon.

Il divario tra prezzi pubblici e mercato libero supera in alcuni casi 1 euro/kg, segnalando una forte tensione tra produttori e industria locale.

 

Il confronto tra Italia e Turchia mostra dunque un elemento chiave: le produzioni italiane di alta qualità ottengono valori superiori, soprattutto per le varietà certificate e per il biologico. Le Romane biologiche, con 4,75 €/kg, superano di oltre un euro i valori minimi del mercato libero turco. Anche la Piemonte Igp e la Trilobata mantengono quotazioni competitive rispetto ai prezzi TMO convertiti.

Varietà / Qualità Prezzo per punto resa (Italia) Valore al kg (50% resa) Fonte Prezzo Turchia (pubblico TMO) Prezzo Turchia (mercato libero)
Romane 8,50 € 4,25 €/kg Bio Nocciola
Romane bio 9,50 € 4,75 €/kg Bio Nocciola
Giffoni 8,60 € 4,30 €/kg Bio Nocciola 3,20–3,55 €/kg (Ordu)
Mortarella 7,40 € 3,70 €/kg Bio Nocciola 3,22–3,37 €/kg (Trabzon)
Tonda Gentile Trilobata 9,00 € 4,50 €/kg Bio Nocciola 4,62 €/kg (Giresun) 3,55–3,73 €/kg (Giresun)
Nocciola Piemonte Igp 9,30 € 4,65 €/kg Bio Nocciola 4,53 €/kg (Levant) 3,55–3,73 €/kg (Giresun)
Tonda Romana (ISMEA) 4,00 €/kg ISMEA
Lunga San Giovanni (ISMEA) 3,03 €/kg ISMEA

Il 2026 conferma una tendenza ormai consolidata: l’Italia premia la qualità più della Turchia, soprattutto nelle varietà certificate e nel biologico. Il sistema del punto resa, unito alla selezione rigorosa delle partite, consente ai produttori italiani di mantenere valori elevati, mentre il mercato turco continua a mostrare una forte dicotomia tra prezzi pubblici e mercato libero.

Per l’industria europea, questo significa confrontarsi con un’offerta turca più competitiva sul libero mercato, ma con un prodotto italiano che rimane preferito per qualità, resa e stabilità. Le prossime settimane, con l’ingresso dei volumi più consistenti, diranno se questa distanza resterà stabile o se il mercato internazionale cercherà un nuovo equilibrio.