La Questura di Avellino ha eseguito un provvedimento di espulsione nei confronti di una cittadina cinese irregolare, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto all’immigrazione clandestina. Dopo la convalida dell’Autorità Giudiziaria, la donna è stata accompagnata dal personale dell’Ufficio Immigrazione allo scalo aeroportuale di Fiumicino, dove è stata imbarcata su un volo di linea diretto in Cina, dando così esecuzione al decreto di allontanamento dal territorio nazionale. L’intervento si inserisce nel quadro dei servizi mirati che la Polizia di Stato attua con continuità per individuare soggetti non in regola con le norme sul soggiorno e prevenire fenomeni che possono alimentare circuiti illegali, spesso collegati allo sfruttamento lavorativo, alla falsificazione documentale e alla permanenza irregolare.
Operazioni analoghe, registrate in diverse province italiane, confermano l’attenzione costante delle Questure nel monitorare le posizioni dei cittadini stranieri e nel procedere, quando necessario, all’accompagnamento alla frontiera, misura applicata nei casi in cui non sia possibile eseguire l’espulsione in forma volontaria. In tali circostanze, gli uffici immigrazione svolgono verifiche approfondite sull’identità, sulla documentazione e sulle condizioni di soggiorno, collaborando con le autorità consolari e con la polizia di frontiera per garantire procedure rapide e conformi alla normativa vigente.
L’episodio avvenuto ad Avellino conferma la linea operativa già adottata in altre realtà territoriali, dove l’azione di contrasto all’immigrazione irregolare rappresenta un presidio essenziale per la tutela della sicurezza pubblica. La Questura ribadisce che l’attività proseguirà con la stessa intensità, attraverso controlli mirati, accertamenti amministrativi e interventi tempestivi, con l’obiettivo di prevenire situazioni di illegalità e assicurare il rispetto delle norme che regolano l’ingresso e la permanenza degli stranieri in Italia.

