COMUNICATO-STAMPA
Al Gruppo Consiliare “Si può fare – per Sirignano”
Leggendo la vostra comunicazione, viene spontanea una domanda: perché queste riflessioni arrivano oggi e non durante i quattro anni trascorsi fianco a fianco nell’azione amministrativa?
Le criticità che oggi denunciate sembrano emergere improvvisamente a pochi mesi dalla conclusione del mandato, dopo anni nei quali non si ricordano prese di posizione significative, proposte organiche, iniziative politiche rilevanti o contributi capaci di incidere concretamente sull’indirizzo amministrativo del Comune.
Sorprende leggere richiami alla partecipazione e alla condivisione da parte di chi, per lungo tempo, ha scelto il silenzio ogni volta che era chiamato a formulare idee, avanzare soluzioni o assumersi responsabilità politiche. La partecipazione non si misura dal numero delle dichiarazioni rilasciate a fine legislatura, ma dalla qualità e dalla continuità del contributo offerto durante l’intero percorso amministrativo.
Ritengo, inoltre, che ciascuno di voi abbia avuto, nel tempo, il mio sostegno e il mio assenso su diverse situazioni, che ben conoscete.
Eventuali attriti che si sono creati con qualcuno del vostro gruppo sono da ricondurre esclusivamente a una progressiva mancanza di fiducia, come i fatti stessi dimostrano. Il mio intervento è giunto anche in ritardo rispetto a quanto la situazione avrebbe richiesto.
Con altri, ritengo che abbiate potuto contare su un sostegno costante e significativo in più ambiti dell’attività amministrativa.
Costituire un nuovo gruppo consiliare è un diritto legittimo. Presentarlo come una risposta a presunte esclusioni rischia però di apparire come un tentativo di prendere le distanze da un’esperienza amministrativa della quale siete stati protagonisti tanto quanto gli altri componenti della maggioranza.
Chi oggi lamenta di non essere stato coinvolto dovrebbe spiegare ai cittadini quali proposte siano state avanzate e respinte, quali battaglie siano state portate avanti, quali iniziative siano state promosse e ostacolate. Perché la verità è che il ruolo del consigliere non consiste nell’attendere di essere chiamato, ma nel partecipare, proporre, stimolare e contribuire.
I cittadini sanno distinguere tra chi ha lavorato quotidianamente, assumendosi l’onere delle decisioni, e chi oggi tenta di costruire una narrazione alternativa quando il tempo delle scelte è ormai quasi terminato.
Sirignano non ha bisogno di nuove sigle né di operazioni di posizionamento politico. Ha bisogno di amministratori che abbiano il coraggio di rivendicare ciò che hanno fatto e la responsabilità di assumersi ciò che non hanno fatto.
Per questo motivo respingo con fermezza ogni tentativo di attribuire ad altri responsabilità che, per quattro anni, sono state condivise da tutta la maggioranza.
Il Sindaco Antonio Colucci

