Sirignano (AV) – La magia del Laccio d’Amore rivive grazie all’impegno di Nunzia Acierno e dei piccoli della “Rosa Finelli”

Nel pomeriggio di ieri, 5 giugno 2026, la piazza di Sirignano si è trasformata in un grande spazio collettivo di partecipazione, dove famiglie, cittadini e curiosi hanno assistito alla rievocazione del Laccio d’Amore, portata in scena dagli alunni della scuola primaria “Rosa Finelli”.

L’ingresso dei bambini, vestiti con costumi tradizionali realizzati con cura, ha subito catturato l’attenzione del pubblico, creando un clima di coinvolgimento che ha accompagnato l’intera esibizione. La loro presenza ha mostrato quanto la tradizione possa diventare un’esperienza viva e condivisa, capace di unire generazioni diverse.

Guidati dalla maestra Nunzia Acierno, la cui dedizione ha dato un’impronta profonda all’intero percorso, i piccoli danzatori hanno eseguito la coreografia con precisione e naturalezza, intrecciando i nastri attorno al palo centrale secondo un rituale che affonda le sue origini nei riti primaverili legati alla rinascita della natura.

Il gesto dell’intreccio, simbolo di legame e collaborazione, ha assunto un valore ancora più forte grazie al ruolo dei bambini, che hanno trasformato un’antica usanza in un momento di partecipazione comunitaria. La sensibilità educativa della maestra Acierno, evidente in ogni dettaglio, ha reso l’esibizione non solo corretta nei movimenti, ma profondamente sentita.

Il Laccio d’Amore, con i suoi movimenti alternati e la successiva fase di scioglimento dei nastri, rappresenta da sempre l’armonia che una comunità ricerca e ricostruisce nel tempo. Vederlo interpretato dalle nuove generazioni ha evidenziato quanto la trasmissione delle tradizioni non sia un semplice esercizio di memoria, ma un investimento culturale che rafforza l’identità collettiva. Attraverso il ballo, i bambini hanno imparato il valore della coordinazione, del rispetto reciproco e dell’importanza di sentirsi parte di un gruppo, un risultato reso possibile anche grazie alla guida attenta della maestra Acierno, che ha saputo trasformare la preparazione in un’esperienza condivisa e coinvolgente.

Il pubblico ha seguito la performance con partecipazione sincera: genitori emozionati, nonni orgogliosi e cittadini attenti hanno riconosciuto nei piccoli danzatori non solo l’impegno scolastico, ma il ruolo di custodi di un patrimonio che appartiene a tutta Sirignano. L’applauso finale ha suggellato un momento che ha saputo unire storia, educazione e senso di appartenenza, valorizzando anche il lavoro di chi, come Nunzia Acierno, mette passione e cura nel tramandare ciò che definisce l’identità del paese.