
Avellino si avvicina alle prossime elezioni comunali in un clima politico in evoluzione, mentre il progetto civico Siamo Avellino, promosso da Laura Nargi, continua a strutturarsi attraverso incontri, confronti e una rete crescente di amministratori, professionisti e realtà produttive.
Negli ultimi giorni, la Nargi ha riunito attorno a un tavolo figure dell’area vasta, rappresentanti degli ordini professionali, imprenditori e operatori economici. Un appuntamento operativo, non una passerella, pensato per avviare un percorso condiviso basato su ascolto, metodo e continuità. Al centro del lavoro c’è il tema delle connessioni: tra centro e periferie, tra Avellino e i comuni limitrofi, tra competenze tecniche e responsabilità amministrative, tra chi governa e chi produce valore sul territorio.
Il movimento insiste su un approccio pragmatico: trasformare idee e competenze in un programma concreto. Tra i nodi strategici individuati spicca l’area ferroviaria, considerata un potenziale motore di sviluppo ancora inespresso.
Sul piano politico, attorno alla figura della Nargi si registra un crescente interesse da parte di professionisti, giovani, imprenditori e diversi segmenti della società civile. Secondo quanto emerso in più occasioni pubbliche, sarebbero già in preparazione diverse liste civiche, anche se non sono stati diffusi dettagli ufficiali.
Resta invece più cauta la posizione della Nargi sulla candidatura a sindaco: non c’è alcuna dichiarazione formale. La stessa ha ribadito che “il candidato si sceglie insieme”, indicando che la leadership emergerà solo dopo il lavoro con la comunità.

Intorno al progetto circolano varie ipotesi di collocazione politica: c’è chi immagina un dialogo con il centrodestra, chi prefigura una corsa civica autonoma, chi non esclude interlocuzioni con il centrosinistra. Tutti scenari possibili, ma non confermati.
In questo quadro si inserisce anche il tema del cosiddetto “campo largo”, che appare ancora in fase di valutazione interna. Le forze che tradizionalmente lo compongono stanno discutendo modalità e tempi di un’eventuale convergenza, ma al momento non emergono indicazioni definitive su una proposta unitaria.
Sul fronte opposto, invece, un elemento è certo: Gianluca Festa ha già annunciato pubblicamente la sua candidatura, ponendosi come uno dei primi nomi ufficiali in campo.
Un capitolo a parte riguarda il rapporto tra l’amministrazione e il mondo sportivo. Sul tema dello Stadio Partenio-Lombardi, la collaborazione tra la ex-sindaca e il presidente dell’Avellino Calcio Angelo D’Agostino è stata più volte sottolineata nelle cronache locali. La Nargi ha ringraziato pubblicamente il patron per la sua “grande e generosa disponibilità” e per l’interesse manifestato verso gli interventi necessari all’impianto. Tuttavia, non risultano prese di posizione politiche o endorsement elettorali da parte di D’Agostino.
In questo scenario fluido, Siamo Avellino appare come uno dei cantieri politici più attivi della città. La rete che si sta formando attorno al progetto civico continua ad ampliarsi, e la Nargi, pur senza annunci ufficiali, rimane una figura centrale nel processo di aggregazione.
Il messaggio che arriva dal movimento è chiaro: «Noi ci siamo. E continuiamo.» E, osservando il fermento che si sta sviluppando attorno a questo percorso, Avellino sembra essere entrata nella fase decisiva della costruzione del suo nuovo quadro elettorale.

