Nella serata di ieri, 22 marzo 2026, lungo corso Garibaldi, all’altezza di Porta Nolana, due donne sono state investite e uccise mentre attraversavano sulle strisce pedonali. Secondo le ricostruzioni fornite dalle autorità, una Mercedes di grossa cilindrata, guidata da un uomo di 34 anni, ha travolto le due pedoni in un tratto descritto come poco illuminato, provocando un impatto definito violentissimo dalle forze dell’ordine. Una delle vittime è morta sul colpo, mentre l’altra è deceduta poco dopo il ricovero all’Ospedale del Mare. Le due donne erano entrambe di nazionalità ucraina, con età comprese tra i 52 e i 58 anni.
Dopo l’investimento, l’auto ha proseguito la corsa finendo contro tre veicoli parcheggiati, riportando ulteriori danni. Sul posto sono intervenuti Polizia Locale, Carabinieri e personale sanitario del 118, che hanno transennato l’area per consentire i rilievi tecnici necessari a stabilire con precisione la velocità del veicolo e la dinamica completa dell’incidente. Tutti i mezzi coinvolti sono stati posti sotto sequestro.
Il conducente è stato immediatamente fermato e sottoposto ai test alcolemici e tossicologici. Le verifiche hanno accertato che l’uomo era alla guida sotto l’effetto di alcol, circostanza confermata dalle fonti ufficiali. Su disposizione dell’autorità giudiziaria, il 34enne è stato arrestato e si trova attualmente ai domiciliari con l’accusa di omicidio stradale.
Le indagini proseguono per definire ogni dettaglio, inclusa la velocità effettiva dell’auto e la posizione esatta delle vittime al momento dell’impatto, anche se più testimonianze e i primi rilievi confermano che le due donne stavano attraversando regolarmente sulle strisce pedonali.
Purtroppo, episodi di questo tipo non sono infrequenti nelle aree urbane ad alta densità di traffico, dove l’eccesso di velocità e la scarsa illuminazione rappresentano fattori ricorrenti nei casi di investimento pedonale. Le autorità locali hanno ribadito la necessità di proseguire con controlli mirati e interventi infrastrutturali per ridurre il rischio di incidenti simili.

