Sicurezza sul lavoro, arriva l’esoscheletro che anticipa i pericoli: rivoluzione made in Italy

L’aumento degli incidenti mortali sul lavoro registrato dall’Inail nel 2025 – 729 vittime, in crescita rispetto al 2024, e 273 decessi in itinere – conferma la criticità dei contesti operativi ad alto rischio, come cisterne, silos, condotte o impianti industriali. In questo scenario, la collaborazione tra Inail e diversi atenei italiani, tra cui l’Università Niccolò Cusano, ha portato allo sviluppo e al brevetto di un esoscheletro con interfaccia aptica integrata in ambienti di realtà virtuale e aumentata, concepito per rivoluzionare la formazione in sicurezza.

Il progetto, realizzato nell’ambito dell’iniziativa SIDE INAIL – BRIC ID 37, ha coinvolto anche La Sapienza, l’Università della Tuscia e l’Università Federico II, con il contributo del Laboratorio IV dell’Inail. Il dispositivo, indossabile sull’arto superiore, consente simulazioni realistiche di forza, contatto e sforzo muscolare, permettendo agli operatori di esercitarsi in scenari complessi o pericolosi senza esposizione ai rischi reali.

Secondo il professor Fabrizio Patanè, responsabile del software di controllo sviluppato dall’Unicusano, l’esoscheletro rappresenta una piattaforma avanzata per l’addestramento, utile non solo in ambito industriale ma anche in quello riabilitativo e sanitario. Le simulazioni – dall’uso di utensili su tralicci alla gestione di valvole in impianti – consentono di valutare se la pericolosità derivi dal comportamento dell’operatore o dall’ambiente stesso, offrendo così uno strumento di diagnosi e prevenzione.

Il contributo dell’Unicusano è stato determinante per garantire precisione del movimento, coerenza tra stimoli aptici e scenari virtuali e sicurezza dell’interazione uomo-macchina. Il brevetto consolida inoltre il percorso di crescita dell’ateneo nel settore dei sistemi robotici indossabili e delle tecnologie immersive, rafforzandone il ruolo nel panorama nazionale dell’innovazione.