Inquinamento ad Avellino: centralina ARPAC all’Autostazione per dati reali sulla qualità dell’aria

Il Comune di Avellino, guidato dal Commissario Straordinario Giuliana Perrotta, ha avviato un nuovo intervento di monitoraggio ambientale installando una centralina mobile ARPAC nei pressi dell’Autostazione. La scelta nasce dalle numerose segnalazioni dei residenti, che da tempo chiedono un controllo più rigoroso in un’area caratterizzata da un traffico particolarmente intenso di autobus e da un flusso veicolare continuo. L’obiettivo è ottenere dati aggiornati e trasparenti sulla qualità dell’aria e sui livelli di rumorosità, in un punto considerato tra i più critici del capoluogo.

Grazie alla collaborazione con il direttore generale di ARPA Campania, Stefano Sorvino, l’installazione è stata completata in tempi rapidi, offrendo una risposta concreta al comitato civico che aveva sollecitato l’intervento. La centralina resterà operativa per almeno un mese, un periodo sufficiente a raccogliere un quadro significativo delle condizioni ambientali dell’area e a valutare l’eventuale necessità di ulteriori misure.

Il monitoraggio all’Autostazione assume un valore particolare se inserito nel contesto più ampio delle criticità ambientali che Avellino affronta da anni. La città, infatti, figura stabilmente tra i capoluoghi italiani con il maggior numero di superamenti dei limiti di PM10, come riportato nei dossier annuali di Legambiente e nei bollettini ARPAC. Gli sforamenti si concentrano soprattutto nei mesi invernali, quando la combinazione tra traffico, riscaldamenti domestici e scarsa ventilazione naturale provoca un accumulo di inquinanti nell’aria. Avellino, incastonata in una conca, soffre infatti di una limitata dispersione degli inquinanti, un fattore che amplifica gli effetti delle emissioni locali.

Negli ultimi anni, ARPAC ha registrato più volte valori oltre la soglia consentita, confermando che il problema non è episodico ma strutturale. A incidere sono anche l’uso diffuso di impianti a biomassa nelle abitazioni, la presenza di cantieri e la conformazione urbana che concentra il traffico in pochi assi principali. In questo scenario, l’area dell’Autostazione rappresenta un nodo particolarmente sensibile, sia per il numero di mezzi pesanti in transito sia per la vicinanza a zone densamente abitate. Per questo motivo, la raccolta di dati puntuali in quel punto è considerata strategica per comprendere quanto il traffico degli autobus contribuisca realmente ai livelli di inquinamento rilevati in città.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che l’Amministrazione intende sviluppare nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare le politiche di tutela ambientale e di prevenzione sanitaria. Il Commissario Perrotta ha ribadito la necessità di mantenere alta l’attenzione, soprattutto alla luce dei dati più recenti che confermano una situazione ancora fragile. L’installazione della centralina, dunque, non rappresenta un intervento isolato, ma un tassello di un programma che punta a migliorare la qualità dell’aria e la vivibilità urbana, partendo da un monitoraggio più capillare e da una maggiore consapevolezza dei fenomeni che incidono sulla salute dei cittadini.