Il ripristino della strada che conduce al Santuario di Montevergine entra finalmente nella fase operativa dopo settimane di attesa e verifiche tecniche. Questa mattina sono iniziati i lavori di consolidamento del tratto interessato dalla frana, con l’apertura del cantiere e l’avvio delle prime operazioni di smontaggio delle barriere laterali e rimozione dell’asfalto danneggiato. Sul posto era presente il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, che ha confermato l’obiettivo già indicato nei giorni scorsi: riaprire la viabilità entro Pasqua, condizione meteo permettendo.
Le attività avviate oggi rappresentano l’inizio di un intervento strutturale, non emergenziale. Il progetto prevede l’installazione di 43 micropali, elemento centrale per stabilizzare il versante e garantire la sicurezza del tratto più esposto. Prima delle perforazioni sarà necessario rimuovere completamente la pavimentazione nell’area del dissesto, così da consentire le iniezioni di calcestruzzo e l’ancoraggio della sede stradale a strati più stabili del terreno. Le operazioni proseguiranno senza interruzioni, con un cronoprogramma serrato che punta a recuperare il tempo perso nelle settimane di maltempo e nelle fasi preliminari di analisi geologica.
Buonopane ha ribadito che la Provincia ha scelto di procedere con la massima rapidità consentita dalle norme, attivando la somma urgenza e coordinando gli interventi con la Protezione Civile. Ha inoltre ricordato che, parallelamente ai lavori, l’ente sta portando avanti le verifiche sulle coperture assicurative attivabili per il dissesto, un passaggio necessario per definire il quadro economico complessivo dell’intervento e ridurre l’impatto sulle risorse pubbliche. Le valutazioni in corso riguardano la natura dell’evento franoso, la sua imprevedibilità e la possibilità di ricondurlo alle polizze già sottoscritte per la tutela del patrimonio viario.
La riapertura della strada rappresenta un obiettivo strategico non solo per i fedeli diretti al Santuario, ma anche per le attività economiche che gravitano attorno al flusso turistico e religioso. L’interruzione della viabilità ha infatti prodotto disagi significativi, con ripercussioni sulla mobilità locale e sull’indotto commerciale. Per questo motivo la scadenza pasquale assume un valore che va oltre il semplice ripristino tecnico: è la data simbolica entro cui restituire piena accessibilità a uno dei luoghi più rappresentativi del territorio.
Le prossime settimane saranno decisive per verificare la tenuta del cronoprogramma. Le condizioni meteorologiche, la risposta del terreno alle perforazioni e la complessità delle operazioni di consolidamento rappresentano variabili che potrebbero incidere sui tempi. Tuttavia, l’avvio del cantiere segna un passaggio concreto dopo mesi di incertezza: la strada non è più un dossier in attesa di definizione, ma un’opera in corso, con obiettivi chiari e un percorso tecnico finalmente avviato.
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