Un’operazione di polizia condotta nel Salernitano ha portato alla cattura di un cittadino pakistano ricercato nel suo Paese per l’omicidio di due connazionali. L’uomo, individuato a Baronissi, è stato fermato dagli agenti della Polizia di Stato mentre si trovava sul territorio provinciale, dove aveva stabilito la propria base negli ultimi mesi. La sua presenza in Italia era già oggetto di attenzione investigativa, poiché risultava inserito in una segnalazione internazionale.
Secondo quanto riportato dalla testata locale, sull’uomo pendeva un mandato di cattura emesso dalle autorità pakistane, che lo ritengono coinvolto in un duplice omicidio avvenuto in patria. La sua localizzazione nel comune della Valle dell’Irno ha permesso agli investigatori di intervenire rapidamente e di procedere all’arresto, eseguito senza incidenti.
Dalle informazioni diffuse emerge che il ricercato aveva costruito una rete di contatti nel territorio salernitano e gestiva diverse attività commerciali, elemento che gli aveva consentito di muoversi con una certa libertà e di mantenere un profilo apparentemente integrato nella comunità locale. Parallelamente, gli accertamenti condotti dagli organi di sicurezza avevano evidenziato come fosse diventato un riferimento per l’arrivo in Italia di altri cittadini pakistani, compresi soggetti con possibili legami con ambienti radicalizzati.
L’arresto è stato possibile grazie alla cooperazione tra le autorità italiane e quelle internazionali, che avevano inserito il suo nome in una segnalazione attiva. Il fermo è avvenuto a Baronissi, dove l’uomo è stato raggiunto dagli agenti e trasferito successivamente presso il carcere di Salerno, in attesa delle procedure giudiziarie previste per i casi di estradizione.
La vicenda rappresenta un nuovo tassello nelle attività di controllo e monitoraggio dei flussi migratori irregolari e delle reti che favoriscono l’ingresso in Italia di persone potenzialmente pericolose. Le autorità stanno ora lavorando per completare l’iter necessario a consegnare il ricercato alla giustizia del suo Paese, mentre proseguono gli approfondimenti sulle sue attività economiche e sui contatti sviluppati nel territorio salernitano.

