Nel corso della giornata di ieri, il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lauro (AV), in sinergia con i militari della Guardia di Finanza della Tenenza di Baiano (AV) e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino, ha condotto nel territorio del Vallo di Lauro un’articolata operazione di polizia giudiziaria volta a contrastare il caporalato ai danni di lavoratori extracomunitari e le condotte riconducibili al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. Le attività sono state supportate anche da funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Durante i controlli, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su un opificio tessile situato a Domicella (AV), all’interno del quale sono emerse numerose irregolarità relative alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’esito degli accertamenti ha portato alla denuncia, in stato di libertà, della titolare dell’azienda, una cittadina bangladese di 47 anni. L’intera struttura è stata sottoposta a sequestro preventivo, poiché ritenuta non rispondente ai requisiti minimi previsti dalla legislazione in materia di tutela dei lavoratori.
Parallelamente, nell’ambito delle iniziative mirate al contrasto dei reati ambientali, gli agenti del Commissariato hanno deferito all’autorità giudiziaria due uomini, rispettivamente di 52 e 82 anni, residenti nella provincia di Napoli, ritenuti responsabili dell’abbandono illecito di rifiuti.
Si evidenzia che le contestazioni mosse agli indagati rivestono carattere provvisorio e che ogni eventuale responsabilità penale potrà essere accertata esclusivamente al termine del procedimento giudiziario.

