“Scario (SA) – Scarichi fognari in mare: maxi-multa da 50mila euro e allarme ambientale nel Cilento


A Scario, perla del Cilento affacciata sul Golfo di Policastro, si consuma una vicenda che getta ombre sulla gestione ambientale del territorio. I Carabinieri forestali di Sapri, con il supporto del nucleo subacquei di Napoli, hanno accertato lo sversamento diretto in mare di reflui fognari non trattati. I campionamenti effettuati lungo via Marconi e sulla condotta sottomarina sono stati analizzati dall’Arpac, che ha confermato la presenza di elevate concentrazioni di materiale fecale solido nelle acque antistanti la frazione. Una situazione che mette a rischio la salute pubblica e danneggia l’immagine turistica di una località rinomata per la sua bellezza naturale.

La gravità dell’episodio è accentuata dall’assenza di un impianto di depurazione dedicato, una lacuna infrastrutturale che espone l’ecosistema marino a conseguenze difficili da contenere. Per le violazioni riscontrate, sono state comminate due sanzioni amministrative per un totale di 50mila euro: una per la mancanza dell’autorizzazione allo scarico e l’altra per il superamento dei limiti previsti dal Testo Unico Ambientale. Le multe sono state indirizzate alla società Consac, gestore del servizio idrico, e al Comune di San Giovanni a Piro, ritenuto obbligato in solido.

Il caso di Scario riporta alla ribalta un tema che tocca da vicino anche l’Irpinia: la fragilità delle infrastrutture ambientali in molte aree interne e costiere della Campania. Mentre si investono risorse per la valorizzazione turistica e culturale, la gestione delle acque reflue resta un nodo irrisolto. L’episodio cilentano è un monito anche per i comuni irpini, chiamati a vigilare sulla qualità ambientale e a garantire servizi essenziali che tutelino salute, territorio e sviluppo sostenibile.