La memoria è un legame prezioso che unisce persone, famiglie e comunità, e per questo deve essere salvaguardata e tutelata. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, venerdì 19 settembre, a partire dalle ore 15, il Centro diurno per Anziani della Caritas di Avellino (via Annarumma, 86) ospiterà un evento speciale dal titolo “La rete della memoria: pazienti, famiglie e operatori”.
L’iniziativa è promossa dall’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino, in collaborazione con la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (Sigot), e nasce su impulso del Direttore dell’Unità Operativa di Geriatria dell’Azienda Moscati, Nicola Vargas, membro del direttivo nazionale della società scientifica.
Durante l’evento, gli anziani che frequentano il centro potranno sottoporsi gratuitamente al test della memoria, eseguito dai geriatri dell’Azienda Moscati, tra cui Rosanna Carpentiero, Maria Rosaria Fiorentino e Filomena Micillo. Questo test rappresenta uno strumento semplice ma fondamentale per la diagnosi precoce delle demenze. Contemporaneamente, mentre i medici si prenderanno cura degli ospiti, familiari e caregiver avranno la possibilità di partecipare a un momento di confronto e informazione, ricevendo consigli utili per la gestione quotidiana delle persone fragili.
L’incontro, aperto dal presidente del Centro diurno per Anziani, Alfonsina Nazzaro, prevede gli interventi dei Direttori generali di Azienda Moscati e ASL Avellino, rispettivamente Germano Perito e Maria Concetta Conte, e dei Direttori sanitari Aristide Tortora e Emilia Anna Vozzella. Sarà un’occasione di dialogo tra i protagonisti della sanità locale, a testimonianza del rinnovato impegno nel costruire una rete di prossimità e continuità tra ospedale e territorio, che unisca pazienti, famiglie e operatori offrendo ascolto, vicinanza e qualità delle cure.
Contribuiranno al dibattito anche Daniela Femminella, responsabile del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze dell’Università Federico II di Napoli, l’organizzatore dell’evento Nicola Vargas, e suor Rosa Lorusso, psicoterapeuta dell’Azienda Moscati, che apporteranno un contributo sia scientifico sia umano.
Il pomeriggio al Centro diurno sarà quindi un’occasione per dimostrare che la sanità va oltre la cura, andando incontro ai bisogni delle persone con prevenzione e vicinanza direttamente sul territorio. Sarà anche l’opportunità di conoscere da vicino le persone fragili nel loro ambiente quotidiano, supportate da volontari che animano le giornate con attività sociali, ricreative e laboratoriali, momenti preziosi per combattere solitudine e isolamento.


