Un evento sconcertante si è verificato ieri al liceo Parzanese di Ariano Irpino, dove un genitore ha aggredito verbalmente un’insegnante a causa di un voto insoddisfacente dato a sua figlia.
L’episodio ha avuto luogo quando l’insegnante ha assegnato un impreparato alla studentessa dopo che quest’ultima aveva rifiutato di essere interrogata. Il genitore ha contestato il fatto che un’altra studentessa, assente in quell’ora perché la madre era venuta a prenderla, non avesse ricevuto lo stesso voto.
Pochi minuti dopo che l’insegnante aveva informato la studentessa del voto, il genitore è arrivato a scuola. Ha chiesto all’insegnante di uscire dalla classe e l’ha aggredita verbalmente in portineria, senza concederle la possibilità di replica o di ascoltare le sue ragioni.
A seguito dell’aggressione, l’insegnante, sconvolta, ha accusato un malore. È stata prontamente soccorsa e trasportata in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale Frangipane. I carabinieri sono intervenuti per raccogliere la sua testimonianza sull’episodio.
Il personale docente ha espresso immediata solidarietà all’insegnante e sta valutando di redigere un documento da sottoscrivere, quale denuncia per questo episodio increscioso. Questo evento sottolinea l’importanza del rispetto e della comprensione nel contesto educativo, e ricorda che nessun genitore è autorizzato ad interferire sulla funzione educativa del docente.
Oltre a ciò, in considerazione del fatto che il genitore si sia precipitato in classe, è presumibile che la ragazza abbia usato il cellulare in classe per chiamarlo (mentre l’uso del cellulare in classe per motivi non didattici è assolutamente vietato). Inoltre, un genitore non può aggredire un pubblico ufficiale, quale è un docente nell’esercizio delle proprie funzioni, e si espone a denunce penali. Soprattutto, non è in grado di valutare – se è questo il caso – quali sono le motivazioni che possono aver spinto il docente a valutare diversamente i due episodi (per esempio, se era la prima volta ad essere impreparate oppure no).
Infine: non è accettabile che a un genitore venga consentito di entrare nei corridoi nelle ore di lezione e che interrompa la lezione minando il diritto allo studio degli altri ragazzi della classe.
Insomma, occorre ripristinare l’ordine. Sarà forse l’onda lunga del Covid o lo stress causato a molte persone dalla difficile situazione economica, geopolitica e ambientale, ma i genitori devono occuparsi del loro importante compito (educare i propri figli) e non arrogarsi le competenze di poter giudicare chi fa il proprio mestiere di docente con professionalità e dedizione.
Chi adotta comportamenti violenti deve essere sanzionato secondo quanto previsto dai Codici civile e penale.

