Il Comune di Quindici (Av), nel Vallo di Lauro, continuerà a essere amministrato da una Commissione Straordinaria per altri sei mesi. La decisione è stata presa dal Consiglio dei Ministri, riunitosi il 24 luglio 2025 su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e conferma la necessità di proseguire con la gestione commissariale avviata nel marzo 2024, quando il comune fu sciolto per gravi condizionamenti da parte della criminalità organizzata.
La proroga è stata deliberata ai sensi dell’articolo 143, comma 10, del Testo Unico degli Enti Locali, che disciplina lo scioglimento dei consigli comunali in caso di infiltrazioni mafiose. A guidare la terna commissariale è il viceprefetto vicario Vincenzo Lubrano, affiancato da Sabrina D’Angeli e Alessandra Pascarella, incaricati di garantire la continuità amministrativa e il ripristino della legalità.
Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di interventi statali volti a contrastare le infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni locali. Dal 1991, anno di introduzione dell’istituto dello scioglimento per mafia, sono stati effettuati centinaia di accessi ispettivi, con oltre 380 comuni sciolti. Solo dal 2014, si contano 133 scioglimenti per motivi analoghi, segno di una problematica ancora radicata in diverse aree del Paese.
Nel caso di Quindici, la proroga della gestione commissariale rappresenta un ulteriore passo verso il risanamento istituzionale, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza un’amministrazione libera da condizionamenti esterni.
Il governo ha ribadito la propria volontà di garantire trasparenza e legalità, sostenendo il lavoro della commissione straordinaria e monitorando da vicino l’evoluzione della situazione.
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