ESAMI DI STATO 2025 – Il rispetto delle regole… grammaticali! L’opinione del prof. Andrea Canonico.

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Forse la parola più utilizzata ieri, nel dibattito relativo alla prima prova scritta degli Esami di Stato o -a seconda che si preferisca- di maturità,  è stata “rispetto “.

Pare che la proposta B2 , centrata appunto sulla parola dell’anno Treccani, sia stata la più gettonata tra i maturandi. A proposito: se il termine maturandi continua a essere usato, per quale misteriosa ragione non si potrebbe dire “esame di maturità “?

Altrettanto misteriosa appare la ragione per cui gli esperti del Ministero abbiano scelto di proporre, per la tipologia A, un brano tratto da ” Il gattopardo” di Tomasi di Lampedusa” in cui si legge delle “soffici treccie nere” e delle “guancie adolescenti” (l’edizione è quella della Feltrinelli, 1962).

Eppure, su Internet abbondano versioni rispettose della regola grammaticale del plurale delle parole che terminano in cia e gia.  Non si rischia in tal modo di confondere ancora di più le menti dei nostri studenti?

Se qualcuno di loro scrivesse guancie e treccie senza virgolettare, cosa dovrebbe fare un commissario di Italiano? Considerarlo un errore oppure no?

Perché proporre una versione che contraddice quanto questi ragazzi hanno studiato da ogni buon manuale di grammatica italiana?

Poi, però,  si legge la prima pagina del Corriere della sera di oggi e tutto ritorna: se anche Massimo Gramellini scrive ” mure domestiche” , perché i nostri studenti non potranno utilizzare guancie e treccie?

(Andrea Canonico)