Avella (AV) – “Chi abbandona i rifiuti paga”. L’amministrazione comunale intensifica i controlli

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“Chi abbandona i rifiuti paga”: nuove sanzioni contro l’abbandono dei rifiuti.
Questo è quanto ha esplicitato l’Amministrazione Comunale di Avella nel suo sito ufficiale, sottolineando la volontà dell’Amministrazione Comunale a contrastare con tutti i mezzi a disposizione l’anacronistico e incivile costume di abbandonare i rifiuti e il discarico abusivo di rifiuti sul territorio comunale.

Il Comune di Avella ha, perciò, intensificato in maniera decisa le attività di controllo contro l’abbandono dei rifiuti, rafforzando la collaborazione tra la Polizia Municipale e la Cooperativa Sociale Ecovigilantes Onlus, costantemente impegnata nella tutela dell’ambiente.

L’azione sul territorio prevede verifiche puntuali, anche attraverso l’apertura di buste abbandonate per individuare i responsabili, e un utilizzo capillare del sistema di videosorveglianza comunale, in grado di monitorare in tempo reale i punti più sensibili. L’amministrazione ha ribadito che ogni infrazione sarà perseguita senza eccezioni, a conferma della volontà di garantire il decoro urbano e la salvaguardia del territorio.

Questa linea di fermezza trova fondamento nelle recenti modifiche al Codice della Strada introdotte dal decreto-legge n. 116 dell’8 agosto 2025, in vigore dal 9 agosto, che hanno inasprito le sanzioni per chi abbandona rifiuti, sia da veicoli in sosta che in movimento.

La normativa prevede multe che possono raggiungere i 18.000 euro e la sospensione della patente da uno a quattro mesi, con la possibilità, nei casi più gravi, di applicare anche sanzioni penali. È inoltre sancito l’utilizzo delle registrazioni delle telecamere, pubbliche e private, come prova valida per accertare le violazioni anche in assenza di flagranza.

Il rispetto di queste disposizioni rappresenta un dovere civico e un atto di responsabilità verso l’intera comunità. Ad Avella, come nel resto d’Italia, l’obiettivo è quello di proteggere l’ambiente e garantire la vivibilità degli spazi comuni, scoraggiando comportamenti che compromettono il decoro e la sicurezza del territorio.


 

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