C’è un colore che richiama l’idea del viaggio, della scoperta e della rinascita: è il verde mehari, il verde di un nuovo sorso, quello che invita a fermarsi per osservare il presente e immaginare il futuro. Un’immagine che ben si adatta alla presentazione del libro Benessere digitale di Paolo Siani, pubblicato da Giannini Editore, svoltasi giovedì 4 giugno presso la Libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli.
L’opera affronta uno dei temi più urgenti della contemporaneità: l’uso precoce delle tecnologie digitali e il loro impatto sulla crescita delle nuove generazioni. Un argomento che non riguarda soltanto i giovani, ma coinvolge famiglie, scuole, istituzioni. L’intera società è chiamata a confrontarsi con una trasformazione che procede a ritmi sempre più veloci.
Accanto all’autore sono intervenuti Ottavio Ragone, direttore di Repubblica Napoli, Emilia Narcisio, presidente di Unicef Campania, e il rapper Lucariello, nome d’arte di Luca Caiazzo. Un confronto multidisciplinare che ha intrecciato comunicazione, educazione, cultura e linguaggi artistici.
Nel corso dell’incontro è emerso con forza il tema della teoria della comunicazione e del ruolo dell’agenda setting, ovvero della capacità dei media e delle piattaforme digitali di orientare l’attenzione collettiva. In questo scenario il libro si propone come uno strumento di orientamento. «Chi legge ha uno sguardo in più», è stato sottolineato durante il dibattito, evidenziando come la lettura rappresenti ancora oggi un antidoto alla superficialità e alla frammentazione dell’informazione.
«Siamo dentro un cambiamento che è appena all’inizio», ha osservato Ottavio Ragone, richiamando l’attenzione sul passaggio che sta portando la società dall’era dello smartphone a quella dell’intelligenza artificiale. Una rivoluzione che richiede nuove regole, non soltanto tecnologiche ma soprattutto educative e politiche. «È un problema di regole: educative e politiche generali di contesto, con accordi tra Stati», è stato uno dei concetti centrali emersi dal confronto.
L’incontro ha offerto anche una riflessione sul valore del libro come spazio di respiro e consapevolezza. «Fuori caos, dentro respiro» potrebbe essere la sintesi di una serata che ha invitato il pubblico a rallentare e a ritrovare il senso dell’ascolto. «Bisogna guardarsi e ascoltarsi», è stato ricordato più volte, in un’epoca in cui il rumore di fondo rischia di coprire la voce autentica delle persone.
Particolarmente significativa la riflessione sul bullismo e sul cyberbullismo. «Il rumore del bullismo è il silenzio»: una frase che ha colpito il pubblico e che richiama la necessità di riconoscere i segnali del disagio e di costruire comunità educanti capaci di intervenire.
Lucariello ha portato la testimonianza del mondo della musica e dei social network, oggi tra i settori più influenti nella formazione dell’immaginario giovanile. «Il digitale si è confuso con la nostra vita», è stata una delle considerazioni che hanno accompagnato il suo intervento, evidenziando quanto sia ormai difficile distinguere tra esperienza reale e dimensione virtuale.
Tra le citazioni ricordate durante la serata, una in particolare ha racchiuso lo spirito dell’incontro: «La mente è come un paracadute: funziona solo se si apre». Un invito a mantenere viva la curiosità, il senso critico e la capacità di confrontarsi con il nuovo senza subirlo passivamente.
Benessere digitale si presenta così come una bussola per orientarsi nel cambiamento. Un libro che non demonizza la tecnologia, ma invita a comprenderla e governarla. Una vera e propria mappa della buona comunicazione, capace di accompagnare lettori, genitori ed educatori verso un uso più consapevole degli strumenti digitali.
Perché il benessere, oggi, passa anche dalla qualità delle nostre connessioni. E perché, nel tempo dell’iperconnessione, il gesto più rivoluzionario resta forse quello di imparare ad ascoltare.
Ospiti della serata Ilaria, Marika, Mariachiara, Giuditta Maria Pia, Gaia;
Allieve della 3E Scienze Umane , Liceo Virgilio Marone di Avellino
Antonella Prudente


