Aurelio Fierro e Santa Filomena: la voce di Napoli che cantò la “Santina” di Mugnano

Ci sono canzoni che appartengono alla musica e altre che, con il passare degli anni, diventano parte della memoria di un paese. È questo il caso del canto dedicato a Santa Filomena di Mugnano del Cardinale, reso celebre dalla voce di Aurelio Fierro, uno dei grandi interpreti della canzone napoletana.

Il brano contiene parole semplici, ma capaci di racchiudere l’intero sentimento della comunità: «O Santa Filomena, da Roma tu veniste, fra tante terre, Mugnano preferiste». In quei versi c’è tutta la storia di una devozione che a Mugnano vive da oltre due secoli.

Le reliquie di Santa Filomena furono rinvenute a Roma nel 1802 e, il 10 agosto 1805, arrivarono a Mugnano del Cardinale grazie a don Francesco De Lucia. Da allora il paese è diventato uno dei principali centri della devozione alla giovane martire e il Santuario continua ancora oggi ad attirare pellegrini da ogni parte.

Per i mugnanesi, però, Santa Filomena non è soltanto una figura religiosa: è “a Santina”, una presenza familiare, profondamente legata alla vita e alla storia della comunità.

Il legame con Aurelio Fierro assume un significato ancora più particolare considerando le origini dell’artista, nato a Montella, in provincia di Avellino. Fierro divenne una delle voci più amate della canzone napoletana, portando la musica partenopea in Italia e nel mondo.

La sua voce, prestata al canto di Santa Filomena, contribuì a trasformare una tradizione locale in una testimonianza musicale destinata a rimanere nella memoria. Per generazioni quella canzone ha accompagnato la devozione e il periodo della festa, entrando nelle case e nei ricordi dei mugnanesi.

È significativo che ancora oggi quella vecchia interpretazione continui a essere ricordata e condivisa: segno di come la musica possa diventare uno strumento per conservare la memoria di una comunità.

Il culto di Santa Filomena continua a rinnovarsi e Mugnano rimane il cuore di una devozione che ha superato i confini della Campania, mantenendo vivo il legame tra la Santa, il suo Santuario e il popolo che da generazioni la venera.

Il rapporto tra Aurelio Fierro e Santa Filomena non è quindi soltanto una curiosità musicale: è l’incontro tra una grande voce irpina e una delle devozioni più profonde della Campania. Fierro ha lasciato la propria voce a una storia che appartiene alla fede, alla cultura e all’identità di Mugnano.

Forse è proprio per questo che, ancora oggi, la sua interpretazione resta legata al ricordo di Santa Filomena. Quelle parole semplici hanno superato il tempo e continuano a raccontare il legame speciale tra la Santa e Mugnano, un legame fatto di fede, tradizione e memoria popolare. E così, ogni volta che quel canto torna a risuonare, non è soltanto una vecchia canzone a tornare in vita, ma una parte della storia di Mugnano e della devozione alla sua amata Santa Filomena.

(di Alessandro Siniscalchi)