Nell giornata di ieri, sabato 26 luglio, poco dopo mezzogiorno, un detenuto di nazionalità tunisina, ventenne, è riuscito a sottrarsi alla sorveglianza durante l’ora d’aria nel cortile del penitenziario “Antimo Graziano” di Bellizzi Irpino, approfittando di un momento di distrazione e allontanandosi rapidamente dalla zona riservata alle passeggiate.
Il giovane era stato tratto in arresto il 10 maggio scorso a Sant’Andrea di Conza, nell’entroterra irpino, ed era giunto in quel carcere in seguito a trasferimento avvenuto il 21 maggio.
Non appena i poliziotti penitenziari hanno constatato la sua assenza durante il conteggio, è scattato un allarme immediato e si è avviata una massiccia operazione di ricerca che ha coinvolto agenti della Polizia Penitenziaria, della Polizia di Stato e dei Carabinieri su tutto il territorio comunale e nelle aree limitrofe.
L’inseguimento ha interessato sia le vie interne del capoluogo sia la fascia pedemontana, senza tuttavia fornire riscontri concreti fino alle prime ore del pomeriggio.
La fuga, che pure aveva destato preoccupazione per il suo svolgimento in pieno giorno, ha avuto un epilogo nel centro storico di Avellino, in Piazza Libertà, dove il giovane è stato individuato mentre camminava con fare apparentemente tranquillo, come se stesse semplicemente dirigendosi verso il centro della città.
L’intervento rapido delle forze dell’ordine in borghese gli ha lasciato scarso margine di reazione e ha portato a un arresto sereno, senza che fossero necessari inseguimenti spettacolari o l’uso di mezzi speciali.
Rimesso subito dietro le sbarre, il detenuto è ora ristretto in regime di massima sorveglianza in attesa di chiarimenti da parte dell’autorità giudiziaria, che ha aperto un fascicolo per ricostruire nei dettagli le modalità dell’evasione e verificare eventuali responsabilità.
L’episodio ha inevitabilmente riacceso il confronto sulla sicurezza delle strutture carcerarie campane, sulla dotazione di organici e sulla manutenzione degli impianti, temi su cui sindacati e istituzioni si trovano di nuovo chiamati a intervenire con urgenza.
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