Porto di Salerno – Truffa sull’olio “extravergine”: sequestrate 18 tonnellate di falso oro verde pronte per il Canada

Il porto commerciale di Salerno è diventato, ancora una volta, il punto nevralgico di un’operazione che punta a smascherare le frodi nel settore agroalimentare. Nel corso dei controlli sui flussi di importazione ed esportazione, attivati nell’ambito del monitoraggio coordinato dalla “Cabina di Regia” del Ministero dell’Agricoltura, le autorità hanno intercettato un container diretto in Canada che trasportava oltre 18 tonnellate di olio d’oliva falsamente dichiarato “extravergine”.

L’intervento congiunto del Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Salerno, della Guardia di Finanza e dell’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha portato al sequestro probatorio di 18.100 kg di prodotto, per un valore commerciale stimato in circa 80.000 euro. Le verifiche sono scattate dopo l’attivazione di un profilo di rischio sul carico, che ha insospettito gli operatori durante le procedure doganali.

Le analisi di laboratorio hanno confermato i sospetti: l’olio, etichettato e fatturato come “extravergine”, era in realtà semplice olio “vergine”, quindi di qualità inferiore e non conforme alle dichiarazioni commerciali. Un inganno che avrebbe consentito all’azienda coinvolta di ottenere un vantaggio economico significativo, soprattutto considerando la destinazione estera del prodotto, dove il marchio “extravergine” rappresenta un valore aggiunto importante.

Le irregolarità non si fermavano alla qualità del prodotto. Le confezioni riportavano un’origine dichiarata come UE, mentre le verifiche hanno accertato che l’olio era ottenuto da miscele di prodotti provenienti da Paesi UE ed extra-UE, in violazione delle norme sull’etichettatura e sulla tracciabilità. Per questa violazione è stata contestata anche una sanzione amministrativa di 4.000 euro.

Il titolare di una ditta olearia abruzzese è stato denunciato alla Procura della Repubblica per frode in commercio, vendita di prodotti industriali con segni mendaci e falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. La Procura ha convalidato il sequestro, ritenendo fondati gli elementi raccolti dagli investigatori.

L’operazione si inserisce in un quadro più ampio di controlli mirati a contrastare le frodi nel settore oleario, un comparto particolarmente esposto a manipolazioni e sofisticazioni. Le autorità sottolineano come interventi di questo tipo siano fondamentali per tutelare i consumatori, proteggere il mercato e difendere la reputazione del made in Italy, spesso minacciata da pratiche commerciali scorrette che sfruttano la crescente domanda internazionale di prodotti di qualità.