A Pontecagnano Faiano (SA) l’attività di controllo del territorio ha portato i carabinieri a individuare un minorenne già noto per alcuni atteggiamenti sospetti. Durante un servizio mirato al contrasto dello spaccio, i militari hanno deciso di fermarlo dopo aver notato un tentativo di allontanamento improvviso, interpretato come un possibile segnale di nervosismo. La verifica immediata ha confermato i dubbi: nelle sue tasche e nel suo zaino erano nascosti diversi grammi di cocaina e hashish, insieme a tre bilancini di precisione, un coltello a serramanico, un telefono cellulare e 40 euro in contanti, ritenuti compatibili con un’attività di vendita al dettaglio già avviata.
Il materiale sequestrato, soprattutto la presenza dei bilancini e dell’arma, ha fatto emergere l’ipotesi che il ragazzo potesse muoversi con una certa autonomia, nonostante la giovane età. Gli investigatori ritengono infatti che potesse essere inserito in un circuito di microspaccio attivo nella zona, un fenomeno che negli ultimi mesi ha coinvolto sempre più adolescenti.
Dopo l’arresto, il 17enne è stato accompagnato al Centro di Giustizia Minorile di Napoli, come disposto dall’autorità giudiziaria, che ha convalidato il fermo. L’episodio riaccende l’attenzione sul crescente coinvolgimento dei minori nelle attività legate agli stupefacenti e sulla necessità di interventi non solo repressivi ma anche educativi, capaci di intercettare situazioni di vulnerabilità prima che sfocino in percorsi criminali.

