Comunità Montana Partenio–Vallo di Lauro: approvato il piano triennale da 5,6 milioni per gli interventi forestali. Boccata d’ossigeno per l’occupazione locale.

La Comunità Montana Partenio–Vallo di Lauro ha approvato il progetto triennale un intervento da oltre 5,6 milioni di euro che punta a rafforzare in modo stabile la gestione del territorio. Il via libera è arrivato con la delibera n. 14 del 10 aprile 2026, approvata all’unanimità. L’iniziativa nasce per garantire continuità ai lavori nei 44 comuni del comprensorio, spesso rallentati da condizioni climatiche avverse e da una temporanea carenza di personale. Per evitare ulteriori interruzioni, l’Ente ha scelto di ricorrere a forme di lavoro flessibile, come consentito dalla normativa per esigenze straordinarie della pubblica amministrazione, Il progetto rientra nella programmazione 2026–2028 e potrà essere utilizzato anche dai Comuni aderenti, con vantaggi in termini di riduzione dei costi e semplificazione delle procedure. Le risorse arriveranno in parte da fondi europei e regionali, tra cui il PR FESR Campania 2021–2027, mentre la delibera è stata dichiarata immediatamente esecutiva per accelerare l’avvio delle procedure .

Al di là degli aspetti occupazionali e amministrativi, il provvedimento si inserisce in un quadro territoriale che richiede interventi costanti e programmati. Il Partenio e, in modo ancora più evidente, il Vallo di Lauro e il Baianese, presentano una diffusa presenza di argille allofaniche, una tipologia di suolo che rende l’area particolarmente vulnerabile agli eventi climatici estremi. Questi materiali, molto sensibili ai cicli di imbibizione e disseccamento, tendono a rigonfiarsi quando assorbono acqua e a perdere coesione nelle fasi di asciutta. Il risultato è un territorio esposto a frane superficiali, colamenti, smottamenti e cedimenti localizzati, fenomeni che le precipitazioni intense possono innescare con rapidità crescente. La combinazione tra suoli instabili e piogge violente, sempre più frequenti, impone una presenza costante di operatori in grado di monitorare i versanti, intervenire sui reticoli idrografici minori e prevenire situazioni di rischio prima che si trasformino in emergenze.

In questo contesto, il potenziamento delle squadre idraulico‑forestali non rappresenta solo un rafforzamento dell’organico, ma una misura strutturale per la sicurezza delle comunità locali. La manutenzione dei corsi d’acqua, la gestione della vegetazione, il controllo delle aree instabili e gli interventi post‑evento sono attività che incidono direttamente sulla resilienza del territorio. La particolare natura geopedologica del Partenio e dei Monti di Avella e di quelli di Lauro richiede infatti interventi mirati e qualificati, capaci di adattarsi alle trasformazioni del clima e alle risposte del suolo.

Resta centrale il tema della qualità delle opere. In un’area così delicata, è auspicabile che la progettazione futura privilegi soluzioni “in verde”, basate sull’ingegneria naturalistica, rispetto alle tradizionali opere “in grigio”. Interventi che utilizzano strutture vegetali e materiali compatibili con l’ambiente permettono di stabilizzare i versanti, favorire il drenaggio naturale, migliorare la qualità paesaggistica e contribuire alla tutela della biodiversità. Inoltre, rispetto alle opere rigide in cemento, destinano una quota maggiore delle risorse alla manodopera, con ricadute positive sull’occupazione locale e sulla valorizzazione delle competenze tecniche del territorio.

Il piano approvato dalla Comunità Montana rappresenta dunque un tassello importante in una strategia più ampia: rafforzare la capacità di intervento, riconoscere la specifica fragilità geologica del Vallo di Lauro e del Baianese e orientare le scelte future verso modelli di gestione più sostenibili e più efficaci nel lungo periodo.

(A. S.)


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