La Provincia di Avellino ha finalmente istituito il Garante dei Disabili, una figura stabile di tutela e raccordo che segna un passo decisivo nelle politiche di inclusione del territorio. L’approvazione definitiva da parte del Consiglio provinciale rappresenta il compimento di un percorso avviato mesi fa, quando la proposta era stata presentata e sostenuta con determinazione da Pasquale Muccio insieme al consigliere provinciale Franco Di Cecilia. Oggi quel lavoro trova una forma concreta, collocando l’Irpinia tra le realtà più avanzate del Mezzogiorno e tra le prime dieci province italiane ad aver introdotto un presidio istituzionale dedicato ai diritti delle persone con disabilità.
Il risultato odierno non nasce dal nulla. Già nel maggio 2025 il Consiglio provinciale aveva accolto con favore l’iniziativa, riconoscendo la necessità di dotarsi di un organismo capace di coordinare associazioni, enti locali e cittadini. In quell’occasione, Muccio aveva raccontato come l’idea fosse maturata anche grazie a un episodio personale, quando un amico in carrozzina gli segnalò una grave mancanza subita. Da quel momento era iniziato un lavoro di ricerca, confronto e approfondimento che aveva portato alla definizione della proposta poi approvata all’unanimità. La continuità tra quel primo passaggio e la decisione odierna evidenzia un impegno costante e non episodico, sostenuto da una visione chiara di inclusione e responsabilità istituzionale.
Con l’istituzione formale del Garante, la Provincia potrà ora procedere alla modifica del regolamento e alla successiva nomina, avviando immediatamente il dialogo operativo con associazioni e amministrazioni comunali. Il nuovo organismo avrà il compito di monitorare l’accessibilità degli spazi pubblici, verificare la qualità dei servizi socio-sanitari, raccogliere segnalazioni e promuovere politiche inclusive su tutto il territorio. Si tratta di una funzione strategica, pensata per trasformare le esigenze quotidiane delle persone con disabilità in interventi concreti e coordinati.
Muccio ha espresso grande soddisfazione per un risultato che considera un atto di civiltà, ringraziando Di Cecilia, il presidente Buonopane e l’intero Consiglio provinciale per la sensibilità dimostrata. Il voto unanime conferma che, quando le istituzioni scelgono di collaborare, è possibile ottenere risultati tangibili e condivisi. L’Irpinia invia così un segnale forte: la tutela dei diritti non può essere occasionale, ma deve poggiare su strumenti permanenti e riconoscibili, capaci di garantire ascolto, continuità e capacità di intervento.
L’istituzione del Garante dei Disabili non è dunque un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso che richiede visione, responsabilità e un impegno costante. È la conferma che un territorio può crescere solo quando decide di non lasciare indietro nessuno, trasformando la sensibilità in azione e l’attenzione in politiche concrete.

