Nella mattinata di oggi, nel comune di Domicella, si è svolta un’importante operazione interforze mirata al contrasto dello sfruttamento dell’immigrazione e delle condizioni abitative degradate. Questo intervento, il quarto nell’arco di pochi mesi, è stato condotto dal Commissariato di Polizia di Stato di Lauro, dalla Guardia di Finanza di Baiano e da tecnici del Comune, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal procuratore Domenico Airoma. Le forze dell’ordine hanno passato al setaccio diverse abitazioni, già da tempo oggetto di attenzione per sospetti utilizzi come opifici abusivi e per situazioni di sovraffollamento, con gravi carenze igienico-sanitarie e problemi strutturali legati alla sicurezza.
L’operazione si inserisce in un quadro investigativo più ampio, incentrato sull’aumento della presenza di cittadini stranieri, in particolare provenienti dal Bangladesh, alcuni dei quali sarebbero stati costretti a vivere in ambienti fortemente degradati e a lavorare in condizioni che lasciano pochi margini alla legalità.
Secondo le indagini, sarebbero stati impiegati come manodopera a bassissimo costo, in alcuni casi retribuiti con meno di quattro euro all’ora, senza contratti regolari e in spazi dove la distinzione tra ambiente lavorativo e abitazione risultava inesistente. In alcuni locali visitati dagli agenti, si registravano evidenti segni di sovraffollamento, muffa diffusa, impianti fatiscenti e scarichi diretti nei cortili.
Non è la prima volta che Domicella finisce al centro dell’attenzione per fenomeni di sfruttamento. Nei mesi precedenti erano già state effettuate analoghe operazioni, che avevano portato alla chiusura di strutture abusive e alla denuncia di diversi soggetti coinvolti in attività illecite. La crescita del flusso migratorio, soprattutto da Bangladesh e Pakistan, ha reso il territorio un osservato speciale per gli inquirenti, che sospettano l’esistenza di reti organizzate dietro il reclutamento e l’impiego irregolare di manodopera.
L’esito del blitz odierno non è stato ancora divulgato, ma le autorità hanno assicurato che le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni, al fine di individuare eventuali responsabili e garantire condizioni di vita e di lavoro più dignitose alle persone coinvolte.
Intanto, il sindaco di Domicella, Antonio Corbisiero, ha espresso forte preoccupazione per il quadro emerso, annunciando un inasprimento dei controlli e una collaborazione più stretta tra amministrazione comunale e forze dell’ordine per prevenire il ripetersi di simili episodi. Le indagini in corso confermano la determinazione delle istituzioni nel contrastare un fenomeno che, purtroppo, sembra ancora lontano dall’essere debellato.

