Il turismo delle radici: quando il cuore guida il viaggio verso le terre degli emigranti.

Di Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale ed Internazionale di PMI INTERNATIONAL,

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Negli ultimi anni, si è assistito a un fenomeno turistico inedito che ha catturato l’attenzione di coloro che desiderano scoprire le proprie radici e riconnettersi con le terre da cui le loro famiglie sono emigrate. Il turismo delle radici rappresenta un nuovo modo di viaggiare, un’esperienza emozionante che coinvolge i discendenti degli emigranti italiani che desiderano esplorare i luoghi dei loro antenati. Grazie alle moderne forme di comunicazione e alle tecnologie innovative, è diventato più facile per chiunque ristabilire contatti con i territori di origine dei propri nonni o bisnonni, in particolare nelle regioni italiane di antica emigrazione. Tra queste regioni, il Sud Italia ha registrato un particolare interesse in questa forma unica di turismo, dove il cuore guida il viaggio.

Per molti discendenti degli emigranti italiani, le storie delle loro famiglie raccontate dai nonni o dai bisnonni sono state tramandate di generazione in generazione. Queste storie affascinanti hanno alimentato la curiosità e l’interesse verso le terre dei propri antenati, spingendo molte persone a intraprendere un viaggio per riscoprire le proprie radici. Grazie ai mezzi di comunicazione moderni come i social media, le piattaforme genealogiche online e gli archivi digitalizzati, è diventato possibile risalire alle proprie origini e stabilire contatti con parenti lontani. Questo ha aperto nuove porte al “turismo delle radici”, consentendo ai discendenti di pianificare visite indimenticabili alle loro terre ancestrali.

Tra le regioni italiane che registrano una crescita significativa nel turismo delle radici, il Sud Italia ha conquistato un posto di rilievo. Molte famiglie meridionali hanno lasciato le loro terre natali nel corso degli anni, emigrando verso nuove destinazioni in cerca di migliori opportunità. Oggi, i loro discendenti, sparsi in tutto il mondo, sentono un forte richiamo verso le regioni meridionali d’Italia, desiderando esplorare le città, i paesaggi e le tradizioni che un tempo appartenevano alle loro famiglie. Le regioni come la Calabria, la Campania, la Basilicata, la Puglia e la Sicilia sono diventate mete ambite per i turisti delle radici, che cercano di connettersi con le proprie origini e immergersi nella cultura locale.

Il turismo delle radici non è solo un semplice viaggio, ma un’esperienza emozionale che tocca profondamente il cuore dei partecipanti. Molti discendenti degli emigranti italiani descrivono queste visite come un ritorno alle loro radici, una sorta di pellegrinaggio personale per scoprire la propria identità e radicarsi nella propria storia familiare. Durante questi viaggi, i turisti delle radici cercano di rintracciare le case dei loro antenati, visitare i paesi e le città in cui sono cresciuti e persino incontrare parenti lontani. Questi incontri spesso creano legami duraturi e rafforzano il senso di appartenenza a una comunità globale.

Il turismo delle radici rappresenta una nuova forma di viaggio che unisce la ricerca delle proprie origini con l’esplorazione di luoghi affascinanti. I discendenti degli emigranti italiani hanno ora la possibilità di ristabilire i legami con le terre dei loro antenati e scoprire la ricchezza culturale e storica che appartiene loro. Il Sud Italia, con la sua storia di emigrazione e il suo fascino intramontabile, è diventato una meta ambita per coloro che desiderano intraprendere un viaggio del cuore. Il turismo delle radici non solo arricchisce la vita dei singoli individui, ma contribuisce anche a preservare e promuovere la memoria delle comunità che hanno vissuto l’esperienza dell’emigrazione.

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