Nel corso della Conferenza Programmatica 2025/2030, promossa congiuntamente dalle federazioni provinciali del Partito Democratico di Avellino e Benevento, si è registrata un’ampia partecipazione e un clima di confronto costruttivo. L’iniziativa ha rappresentato un momento di sintesi tra due territori accomunati da sfide simili, in particolare quelle legate allo sviluppo delle aree interne della Campania. È stato evidenziato il valore del lavoro portato avanti negli ultimi dieci anni a livello regionale, sottolineando come non si tratti di ripartire da zero ma di costruire su basi già consolidate. Strumenti di pianificazione territoriale, investimenti nel comparto rurale e strategie di coesione sono stati richiamati come elementi su cui innestare una nuova fase di progettazione condivisa. La volontà politica espressa dalle due federazioni appare orientata alla costruzione di percorsi comuni, senza forzature ma con un metodo condiviso, aperto a soluzioni in grado di rafforzare la rappresentanza democratica e l’efficacia dell’azione politica nei due territori.
Nel corso dell’incontro, stando a quanto riportato da più fonti locali, si è fatto anche riferimento – pur in modo non formale – alla prossima tornata amministrativa che interesserà il capoluogo irpino. È emersa, in maniera trasversale, la consapevolezza che un’eventuale affermazione del Partito Democratico alle elezioni comunali di Avellino potrebbe avvenire solo attraverso un’alleanza ampia, capace di coinvolgere più sensibilità e forze politiche. L’espressione “campo largo” è stata utilizzata per descrivere la necessità di una coalizione che superi gli schemi tradizionali e punti su una visione comune, coerente con i valori progressisti ma capace di includere anche istanze civiche e moderate. L’orientamento emerso, pur non vincolante, sembra delineare una linea strategica fondata sull’apertura e sull’inclusività come condizioni imprescindibili per affrontare le urne in maniera competitiva. In questo senso, l’ipotesi di una coalizione estesa viene letta non solo come un’opportunità tattica, ma anche come un segnale politico di attenzione verso una società locale sempre più articolata e in cerca di risposte concrete.
La conferenza ha dunque rappresentato non soltanto un’occasione per valorizzare il lavoro svolto e per aggiornare le priorità programmatiche, ma anche un passaggio utile a leggere con maggiore lucidità il contesto politico territoriale, in vista di appuntamenti elettorali che si annunciano decisivi. La possibilità di una collaborazione strutturata tra le federazioni irpine e sannite e la riflessione sull’orizzonte politico-amministrativo di Avellino si collocano entrambe in un percorso più ampio di riorganizzazione e rilancio dell’azione del partito nelle aree interne campane.

