Si rinnova, a Mugnano del Cardinale, la tradizionale Festa del Maio. Con essa, si festeggia sia la nascita di Santa Filomena che il tradizionale rito de Maio, di origine pagana e risalente – presumibilmente – al mito fallico di Attis che si collega ai culti di Cibele.
Secondo la Rivelazione comunicata da Santa Filomena a Suor Maria Luisa di Gesù˘, il 3 agosto 1833, mentre costei era assorta in preghiera innanzi ad una statuetta scolpita a sua immagine, la santa bambina sarebbe nata un 10 di gennaio da un re della Grecia convertitosi alla Cristianità. Santa Filomena a cinque anni ricevette la prima comunione e ad undici fece a Dio voto di verginità Ma, giunta a Roma insieme ai suoi genitori, fu notata dall’imperatore Diocleziano che se ne invaghì e la chiese in sposa. Ma la giovane Filomena rifiutò, nonostante le insistenze dei genitori. A questo punto l’imperatore si trasformò in persecutore e la fece richiudere in carcere. Dopo 37 giorni la Santissima Vergine apparve alla giovinetta annunciandole che sarebbe stata in carcere ancora 40 giorni e che poi avrebbe subìto il martirio, durante il quale sarebbe stata assistita dall’Arcangelo Gabriele e dal suo Angelo custode. La martire venne esposta nuda alla flagellazione, ma guarì miracolosamente. Fu presa di mira dagli arcieri ma le frecce gli rimbalzarono addosso e, tornando indietro, uccisero molti soldati. Gli fu legata un ancora al collo e fu gettata nel Tevere, ma gli Angeli spezzarono la corda e la riportarono in salvo. Il popolo che assisteva a questi prodigi minacciava un tumulto, perciò i soldati temendo la rivolta popolare, il giorno 10 agosto, la decapitarono.
(Questa rivelazione fu approvata dal Santo Ufficio il 21.12.1833.).
Riportiamo qui di seguito un estratto del libro “L’Esagono” della nostra Direttrice Editoriale dott.ssa Benedetta Napolitano (pubblicato nel 2002) in cui si riporta la tradizione de “maio” mugnanese.

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