TRUFFE AGLI ANZIANI – Dall’appello ad amici e parenti delle potenziali vittime all’analisi del fenomeno criminale: Come riconoscere le truffe fuori casa

La Redazione di IrpiniAttiva.News da sempre si impegna nella promozione dell’encomiabile lavoro delle Forze dell’Ordine che operano sia al di fuori che all’interno della nostra realtà territoriale. Con il presente articolo si intende diffondere consapevolezza sulle truffe maggiormente diffuse e segnalate direttamente dai Carabinieri della Provincia di Napoli. Si invita alla lettura e alla diffusione, seguiranno ulteriori articoli.

 

Le truffe fuori casa

La distrazione al bancomat.
Un finto passante si offre di aiutare l’anziano alle prese con lo sportello automatico, magari sostenendo che la macchina non funziona o che è necessario ripetere l’operazione. Mentre la vittima viene distratta, il malvivente può sottrarre il denaro o impossessarsi della carta e dei relativi dati.

La manomissione degli ATM.
Alcuni raggiri possono prevedere l’alterazione dello sportello automatico attraverso dispositivi finalizzati a intercettare dati della carta o a trattenere temporaneamente il contante. In caso di comportamento anomalo dello sportello, è importante non accettare l’aiuto di sconosciuti e rivolgersi direttamente alla propria banca.

Le truffe sentimentali online.
Anche internet può diventare il terreno per raggiri che durano settimane o mesi. Nelle cosiddette “love scam”, il truffatore costruisce una relazione sentimentale attraverso social network o app di incontri, conquista progressivamente la fiducia della vittima e, una volta consolidato il rapporto, introduce richieste di denaro legate a presunte emergenze, problemi di salute, viaggi o difficoltà economiche.

Il decalogo per difendersi

1)  Ricordare che le Forze dell’ordine non chiedono mai denaro, gioielli o altri beni di valore per risolvere problemi giudiziari o evitare l’arresto di un familiare.
2)  Non fidarsi del numero visualizzato sul telefono: può essere falsificato attraverso tecniche di spoofing.
3)  In caso di telefonata sospetta, interrompere la conversazione e contattare autonomamente il familiare interessato o le Forze dell’ordine.
4)  Non aprire la porta agli sconosciuti, anche se dichiarano di essere tecnici, funzionari pubblici o appartenenti alle Forze dell’ordine.
5)  Non consegnare mai denaro, gioielli o carte di pagamento a persone che si presentano a casa a seguito di una telefonata.
6)  Non dire il nome dei propri familiari a chi telefona ponendo domande come “indovina chi sono?”: chiedere sempre direttamente chi parla.
7)  Non cliccare su link sospetti ricevuti via WhatsApp, anche se provengono apparentemente da un contatto conosciuto.
8)  Non comunicare mai codici ricevuti via SMS o codici di accesso a WhatsApp.
9)  Prima di effettuare qualsiasi pagamento o consegna di denaro, chiamare un familiare o una persona di fiducia e verificare la situazione.
10)   Segnalare immediatamente ogni tentativo di truffa al 1-1-2, anche quando il raggiro non è andato a buon fine: una segnalazione tempestiva può essere fondamentale per prevenire altri episodi e per le attività investigative.

Antonio De Rosa