Vallo di Lauro e Baianese – Anche due persone, di Baiano e di Quindici, tra gli arrestati per turbativa d’asta ed estorsione.


Due cittadini irpini – un settantunenne di Baiano e un trentaseienne di Quindici – sono tra i cinque destinatari di misure cautelari nell’ambito di un’indagine per turbativa d’asta, minacce ed estorsione. Per il principale indagato è stata disposta la custodia in carcere, mentre gli altri quattro, fra cui una donna, si trovano agli arresti domiciliari.

L’episodio, relativo a un’asta giudiziaria per un terreno a Saviano, risale al 2 ottobre 2023 e si è consumato in Piazza Mercato a Pomigliano d’Arco. Secondo gli inquirenti – coordinati dai pm Gianluigi Apicella e Aurelia Caporale su input della Procura di Nola – il gruppo, guidato dall’ex proprietario del bene, avrebbe assalito l’aggiudicatario provvisorio, che aveva offerto 36.000 euro, impedendogli di perfezionare l’acquisto. Il settantunenne di Baiano lo avrebbe colpito con un pugno alla testa, minacciandolo di morte per costringerlo ad allontanarsi.

Dall’esame delle telecamere di videosorveglianza, acquisito dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Castello di Cisterna, è emerso che l’aggressione – accompagnata da frasi intimidatorie (“Questa è una cosa nostra…stasera veniamo a prenderti a casa”) – aveva lo scopo di estromettere l’acquirente dalla procedura, poi sospesa in seguito all’avvio dell’inchiesta.

Nel corso delle verifiche è inoltre emerso che, dopo il fallimento della propria società, uno degli indagati avrebbe continuato a gestire i beni aziendali tramite un’altra impresa formalmente intestata a terzi: un comportamento alla base del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale (per distrazione), insieme a ipotesi di calunnia e favoreggiamento personale.

L’asta rimane congelata fino a nuovo ordine dell’autorità giudiziaria. I due indagati irpini dovranno comparire davanti al Gip di Nola il prossimo 3 giugno per rispondere delle accuse.